Le prime mosse di Vezzali, sottosegretaria allo sport

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Fonte immagini: ansa

Le prime mosse di Vezzali, sottosegretaria allo sport e il punto sui vaccini agli atleti Olimpici

Pare si sia già fatta sentire la nuova Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. Dal primo intervento ha espresso un atteggiamento certamente deciso e positivo. Vediamo se si concretizzerà con effettivi aiuti allo sport.

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Ecco alcune delle sue dichiarazioni.

Vezzali si fa sentire fin da subito e afferma con decsione: “I 700 milioni dal Recovery Plan non sono sufficienti per il mondo dello sport? L’individuazione di questa cifra risponde a soddisfare le esigenze minime. Tuttavia, è mia intenzione avviare un confronto con il governo per una più equa redistribuzione delle risorse“.

Parlando a onorevoli e senatori a proposito dei contenuti del piano nazionale di ripresa, Vezzali porta l’attenzione SPECIFICATAMENTE sui problemi di ASD e SSD.

Le società sportive infatti rischiano la chiusura, chiosa su questo la nuova sottosegretaria: “E’ mia intenzione dare il giusto valore ad Asd e Ssd, e seguirò personalmente l’evolversi del decreto, mi sono già avviata con il Mef affinché arrivino le giuste risorse alle società sportive”: speriamo facciano in fretta, aggiungerei io.

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Nel frattempo il presidente del CONI sui vaccini per le Olimpiadi

Radio Anch’io ha intervistato Giovanni Malagò che ha parlato dei vaccini delgi atleti in merito ai Giochi di Tokyo: “Più ci si avvicina all’appuntamento e più aumenta il rischio che un atleta butti 5 anni di allenamenti di lavoro se dovesse contrarre il covid”.

Osserva poi che “Una buona parte degli atleti per i Giochi è già vaccinata in quanto atleti dei corpi militari e questa non la trovo una cosa giusta. Inoltre in moltissime nazioni molti atleti sono già stati vaccinati. Poi cito alcuni casi come […] Arianna Castiglioni che ha contratto il covid pochi giorni dopo aver fatto il vaccino a pochi giorni dagli assoluti. ”

Ma ce n’è anche per Barelli a proposito dell’iniziativa di trasformare  i centri federali in hub vaccinali: “Plaudo l’iniziativa di Barelli ma è arrivata dopo quella presa dal Coni che ha individuato luoghi sportivi in tutta Italia per la vaccinazione non solo di atleti ma della popolazione grazie alla Federazione medico sportiva”.

E per entrare nel discorso fatto anche dalla Sottosegretaria Vezzali a proposito del sistema sport: “Il sistema è al collasso, la crisi e pandemia stanno trascinando tutto e tutti sotto il profilo economico tralasciando tutto il resto. I governi stanno cercando, anche con il decreto ristori, di dare una mano ai dipendenti ma nei confronti delle società questo aiuto non c’è stato. La nostra filiera fatta da 100 mila associazione o società sportive dilettantistiche ha dei problemi enormi”.

Fonte: ANSA, Questionedistile, la gazzetta.it

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