Allenamenti in altura, efficaci ma, dice Paltrinieri “una fatica boia”

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Allenamenti in altura, efficaci ma, dice Paltrinieri “una fatica boia”

Un interessante intervista di Barmasse a Paltrinieri sulla Gazzetta. Il campione Gregorio si sta allenando in un collegiale in altura.

Ma veniamo alle dichiarazioni più interessanti che Gregorio Paltrinieri ha rilasciato a Barmase. Dal primo allenamento in altura, addirittura in Arizona, a soli 16 anni fino ad oggi a Valtournenche, “Dal punto di vista logistico è stata l’altura migliore che abbia fatto”.

Quanto ti serve l’allenamento in quota?

Le risposte più interessanti sono quelle che confermano l’efficacia di questo tipo di allenamento. Alla domanda su quanto sia utile allenarsi in quota, Paltrinieri risponde “Fa tantissimo, è forse il periodo di preparazione che mi godo di più. Si vede che sarò masochista, perché in quota si fa una fatica boia, ma a me piace soffrire, mi piace sentire che qualcosa sta cambiando nel mio corpo, perciò l’altura l’ho sempre cercata e ho sempre chiesto di farne di più”.

Ma sopratutto: “Quando scendo a valle mi sembra di volare sull’acqua, sono leggerissimo. L’ennesima riprova l’ho avuta lo scorso agosto con il record europeo nei 1500 al Settecolli. In vista dell’Olimpiade volevamo tornare in montagna a ottobre ma non si poteva e infatti agli Italiani sono andato peggio di come aspettassi”.

Per capire meglio come funziona l’allenamento ipossico (o in quota) ecco l’interessante articolo Cos’è l’allenamento Ipossico.

Quali cicli consiglia Paltrinieri?

Ecco i cicli di altura preferiti dal campione: “prima settimana “a valle”, poi due di rebound e verso il mese torno in gran forma”.

Ma a parte l’allenamento in quota ecco la dichiarazione che mi è piaciuta di più del campione, riguardo al sua maturità sportiva, psicologicamente parlando: “[il campione]Quello vero riesce a vincere anche in quelle situazioni [in cu non si sente al top]. Se il giorno della gara non sono al 100% ma all’85, piuttosto che stare lì a piangere, cerco di fare il possibile. E se non vinco, amen.  In gara io voglio vincere, su questo non si discute. Ma non voglio più dare importanza a tutto quello che succede in mezzo, non tutto ha un senso“.

Come allenarti ipossicamente senza andare in quota

Puoi allenarti ipossicamente, in altura, anche senza andare in altura. Interessante, no? Ecco come. Una simulazione efficace di allenamento in quota puoi ottenerla in due modi diversi, in acqua o a secco.

Allenarsi ipossicamente in acqua

Per allenarti in quota mentre nuoti in piscina puoi usare un boccaglio frontale per nuotatori, ma, importante per una buona simulazione di quota aggiungere i tappi regola ossigeno. La questione fondamentale è infatti ridurre l’apporto di ossigeno e con questi tappi puoi farlo gradualmente o più rapidamente. Comunque  in maniera efficace.

snorkel frontale nuoto swolf

 

Allenarsi ipossicamente a secco

Invece c’è anche un sistema per allenarsi in quota “da casa”, anche se abiti sul livello del mare. Un piccolo strumento dal costo accessibilissimo, che si chiama Ultrabreathe. Come funziona? Il respiratore da allenamento allena i muscoli inspiratori ed espiratori e aumenta la tua forza e resistenza alla fatica.

Funziona secondo il principio di resistenza in opposizione a una forza. Quando inspiri la resistenza che l’Ultrabreathe oppone alla respirazione fa in modo che i tuoi muscoli respiratori lavorino più intensamente.

In questo modo, per il principio di supercompensazione che è alla base di qualsiasi allenamento sportivo, essi diventano più forti e resistenti. Man mano che sei più allenato e più forte puoi regolare l’Ultrabreathe aumentando la resistenza, così da essere sempre in fase di miglioramento allenante.

ultrabreathe allena la respirazione dei nuotatori

Fonte notizia: gazzetta dello sport

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