Quand’è che da “allungo” diventa “scivolamento”? La differenza tra scivolamento e allungo può fare la differenza

scivolamento e allungo

La risposta alla domanda di un nuotatore: “C’è un confine sottile tra scivolamento e allungo. Come si può spiegare la differenza tra le due cose?” Di cosa si parla quando si parla di scivolamento e allungo? Nello Stile Libero quando si parla di scivolamento si intende aver tenuto troppo a… Continua a leggere

Il concetto di Critical Swim Speed (CSS) – di Phil Mosley

Che cos’è la Critical Swim Speed? CSS è l’andatura alla quale nuoti una gara di 1500 m. Non c’è nulla di complicato ma è un modo super efficace di prepararsi a gare dai 400m in su. Ecco perché l’allenamento CSS è efficace. I benefici dell’allenamento CSS CSS è un’andatura che… Continua a leggere

Nuoto frenato/assistito – Glossario

Con “nuoto frenato” ci si riferisce di solito alla nuotata effettuata in direzione contraria a una resistenza, fornita da una cintura agganciata a un paracadute  o a un elastico (tipo Longbelt di NZMFG). Con nuoto assistito invece si intende la nuotata di ritorno in cui l’elastico non oppone più resistenza… Continua a leggere

Recupero attivo – Glossario

Anziché riposare a fine vasca per un intervallo di tempo prestabilito, il recupero viene effettuato nuotando “in scioltezza”, con uno stile allungato e rilassato a una limitata velocità. Ciò permette di non interrompere l’effetto aerobico e contemporaneamente  permettere di recuperare a muscoli e sistema cardiovascolare. Continua a leggere

LA SPALLA DEL NUOTATORE – di David Di Segni

Lo sport, qualunque esso sia, è una pratica che apporta benefici al corpo umano… Fa bene al cuore, ai polmoni, alla muscolatura, permette di mantenere un peso corporeo adeguato, permette di migliorare e contenere lo stress, e dona sopratutto felicità. Come qualunque attività, se svolta in maniera assidua, con carichi… Continua a leggere

Intervallo Base – Base Interval

Base Interval, Intervallo Base (abbreviato Base o B). Questo termine viene utilizzato nel mondo anglosassone per indicare ripetute a Stile Libero da 100 metri (quando non diversamente specificato). È l’intervallo al quale puoi nuotare in sforzo aerobico per una distanza di 1000-2000 metri. Non è necessariamente l’intervallo più veloce che… Continua a leggere

Distanza per Bracciata

La DPS (distance per stroke) o DPB (distanza per bracciata) è la distanza che il nuotatore riesce a percorrere spostandosi in avanti con il proprio ciclo di bracciata. (dall’allenatore Emmett Hines) Quante bracciata per una data distanza dovresti fare? Se riesci a utilizzare con successo i movimenti della remata all’interno… Continua a leggere

Ciclo di bracciata

Per  ciclo di bracciata si intende il tempo che impiega un nuotatore da quando fa entrare una mano in acqua al momento in cui quella stessa mano, percorse tutte le fasi della bracciata, entra in acqua di nuovo (quindi un ciclo di bracciata a Stile Libero sarà composto di una… Continua a leggere

Elastici – uno sguardo rapido

Ecco una considerazione generale del Dott. Mauro Esposito sul lavoro con elastici: Gli elastici hanno la caratteristica di essere facilmente reperibili, di avere un costo molto basso e di permettere di eseguire esercizi per tutti i gruppi muscolari del corpo. Nel lavoro di potenziamento con gli elastici, l’intensità del carico corrisponde alla… Continua a leggere

Nuotata silenziosa – silent swimming

Per Silent Swim Drill (Serie di Nuotata Silenziosa) si intende un esercizio in cui gli atleti  nuotano una distanza prestabilita (100m rendono abbastanza bene) cercando di non fare alcun rumore. Per riuscire nel compito il nuotatore non deve fare troppi spruzzi sia con le bracciate che con la battuta di gambe.… Continua a leggere

Schema di Respirazione a Stile Libero 2:3

Per respirazione 2:3 si intende il seguente schema di respirazione utilizzabile a Stile Libero: una respirazione a destra bracciata alla seconda bracciata una respirazione a destra due bracciate alla terza bracciata una respirazione a sinistra bracciata alla seconda bracciata una respirazione a sinistra due bracciate alla terza bracciata una respirazione… Continua a leggere

Contrast Drill – Serie di Confronto Opposti

Oggi chiariamo cos’è una Contrast Drill (potreste trovarlo quando si parla di allenamenti per nuotatori in contesti anglofoni): Per evidenziare il modo corretto di eseguire uno specifico movimento (o di acquisire un’abilità) in acqua la Contrast Drill (Serie di Confronto Opposti) prevede dapprima l’esecuzione del gesto nel modo sbagliato. Subito… Continua a leggere

Negative Split – Parziale negativo

Nella terminologia anglosassone del nuoto “Negative Split” (letteralmente parziale negativo) significa che la seconda metà di una distanza deve essere nuotata a una velocità maggiore rispetto alla prima metà. Ad esempio nella seguente serie: 1x 600: Negative Split significa chiedere agli atleti di nuotare i secondi 300 metri ad una… Continua a leggere

Rottura dell’acqua

Per rottura dell’acqua si intende il momento in cui, dopo la partenza o dopo ogni virata, il nuotatore “rompe” la superficie dell’acqua, riemergendo e iniziando la nuotata nello stile di gara. Il limite massimo in gara è stato abbassato a 15 metri. Se, dopo la partenza o dopo ogni virata,… Continua a leggere

Drop Push

Ecco le immagini che spiegano meglio di ogni parola il Drop Push. Utilizzare la partenza con il Drop push dal muro, ogni volta che inizi una ripetuta in allenamento, ti aiuta a migliorare diverse abilità: la tua posizione del corpo durante le virate a Farfalla e Rana e ad abituarti… Continua a leggere

Crawl Shoulder-driven

Stile Libero Shoulder Driven Lo Stile Libero Shoulder Driven, utilizzato da Peter Van De Hoogenband, Federica Pellegrini, Janet Evans, Nathan Adrian, Ryan Cochrane, Dave Davies, è uno stile con un ciclo di bracciata molto veloce (di solito dalle 80 alle 110 brcciate al minuto). E’ caratterizzato da una fase veloce… Continua a leggere

Crawl Hip-Driven

Stile Libero Hip Driven Lo Stile Libero Hip Driven, utilizzato da Ian Thorpe, Grant Hackett, Eric Vendt, Larsen Jensen, Kaitlin Sandeno, Libby Trickett (Lenton), è un Crawl con una bassa frequenza di bracciata (circa 60-70 bracciate al minuto), la mano si “ferma” davanti dopo l’entrata in acqua prima di iniziare… Continua a leggere

“CORE”, la sua definizione e importanza (di Federico Fragale)

Non è raro si senta tanto parlare del “core” nei nuovi programmi di lavoro ultimamente usciti ed inerenti la preparazione atletica nell’individuo che ricerca la massima prestazione in ogni tipo di sport… ma da ciò che sento dire e dai quesiti che spesso mi vengono posti tramite email inviatemi in Redazione,… Continua a leggere

EVF – bracciata a gomito alto

L’EVF, Early Vertical Forearm, letteralmente Avambraccio verticale in anticipo, o bracciata a gomito alto è un modo di muovere e posizionare il braccio durante l’esecuzione della bracciata. In questa immagine si vede come viene di solito spiegata l’esecuzione della corretta bracciata EVF, come se il braccio dovesse far presa su… Continua a leggere

Che cos’è la FORZA?

Chiedi a sei allenatori una definizione del concetto di forza e vedrai che otterrai quattro o cinque diverse idee. Infatti molti allenatori e atleti utilizzano il termine forza per significare “avere potenza” o essere resistenti. E’ comune tra i runners discutere in allenamento utilizzando il termine “forza” per indicare “resistenza”… Continua a leggere

Overtraining – il temuto SOVRALLENAMENTO (1)

Overtraining, o sovrallenamento, è il termine utilizzato per identificare una condizione che si presenta quando le prestazioni degli atleti si rivelano scarse in conseguenza dell’allenamento, ovvero per descrivere un insieme di sintomi causati, sostanzialmente, da un rapporto sbagliato tra allenamento e recupero (tapering). Questa condizione viene anche chiamata “failing adaptation”… Continua a leggere

Muscoli del “Core” – cos’è

Letteralmente nella lingua inglese CORE ha il significato di NUCLEO. Per muscolatura del nucleo (core muscles) si intende l’insieme dei muscoli, superficiali e profondi, che stabilizzano, allineano e muovono il tronco, in special modo gli addominali e i muscoli della schiena. I muscoli maggiori sono i muscoli del pavimento pelvico,… Continua a leggere

Flutter Kick – cos’è?

Il Flutter Kick non è altro che il modo anglosassone per indicare il tipo di battuta di gambe a stile libero e a dorso. A seconda del tipo di nuoto che stai praticando, agonistico, nuoto libero o acque libere, l’abilità di controllare le gambe, e mantenerle “produttive” per tutto il… Continua a leggere

Tapering – Tipi di Tapering! (2)

I diversi tipi di Scarico utilizzati dai nuotatori agonisti possono essere divisi in tre categorie. La prima è detta Major Taper, una procedura utilizzata per preparare gli atleti alle manifestazioni più importanti, quando si desidera raggiungere la migliore delle performance della stagione di allenamento. Normalmente dura dalle 2 alle 4… Continua a leggere

VO2 max – cos’è?

Filippo Magnini Swimmershop Snorkel Stile libero

VO2max (Massimo Consumo di Ossigeno) è un valore che indica la massima quantità di ossigeno utilizzabile da un nuotatore in una determinata unità di tempo (di solito è un valore espresso “al minuto”). E quindi la massima potenza aerobica sviluppabile da un atleta. ” Il massimo consumo di ossigeno è… Continua a leggere

Fartlek – cos’è?

Il Fartlek è una forma di allenamento nella quale l’atleta varia in maniera significativa il ritmo durante l’esecuzione di un lavoro continuo. Di solito è vista come una forma di allenamento avanzata per atleti esperti che magari hanno già utilizzato forme di allenamento Intervallato per sviluppare velocità e alzare la… Continua a leggere

Allenamento Intervallato – cos’è?

L’Interval training, o Allenamento Intervallato, è un modo di allenarsi che organizza la sessione di allenamento dell’atleta in una successione di momenti di lavoro ad alta intensità. Questo lavoro intenso si alterna con periodi di riposo o di attività estremamente ridotta, gli intervalli, che danno appunto il nome al tipo… Continua a leggere

Allenamento IPOSSICO

Un metodo “fisiologico” comunemente sfruttato dagli atleti per incrementare la capacità di trasporto dell’ossigeno è l’esposizione all’ipossia (ridotta quantità di ossigeno). Quando il corpo umano riceve ridotte quantità di ossigeno si sforza di produrre la stessa quantità di energia con lo scarso ossigeno disponibile. Questo sforzo attiva una serie di… Continua a leggere