Dopo le Olimpiadi: Burdisso e l’eccellenza del nuoto italiano

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Foto: Rob Schumacher-USA TODAY Sports

Dopo le Olimpiadi: Burdisso e l’eccellenza del nuoto italiano

Appena due mesi prima dell’apertura dei Giochi Olimpici l’Italia aveva vinto gli Europei di Budapest. In cima al medagliere con 44 medaglie, al comando sia nel nuoto che nelle acque libere. In nove staffette l’Italia si è presa otto medaglie. Quindi sette medaglie potrebbero sembrare un risultato non proprio eclatante. Ma per un paese che finora nel nuoto alle Olimpiadi aveva uno “storico” totale di 20 medaglie,  questa improvvisa prevalenza del tricolore è davvero notevole.

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Risultato impressionante

Ma ancora più impressionante è la modalità. Nel passato le medaglie del  nuoto italiano erano arrivate da uno o due prestazioni impressionanti in specialità simili. Ad esempio il triplo oro di Domenico Fioravanti o le prodezze su media distanza di Massimiliano Rosolino a Sydney. Ma quest’anno i successi sono arrivati in più gare su diverse specialità. Incluse due staffette e una serie di giovani nuotatori che hanno un sacco da offrire al nuoto nel prossimo futuro.

Per l’Italia è davvero un successo secondo Burdisso. “Siamo una squadra molto giovane specialmente sulle staffette, e ce l’abbiamo fatta”. Le vittorie dell’Italia sono arrivate su tutta la linea. Burdisso bronzo nei 200 Farfalla uomini. Nicolò Martinenghi nei 100 Rana Uomini. Gregorio Paltrinieri, uno dei veterani, si è preso l’argento negli 800 e il bronzo nella 10 km. Simona Quadarella bronzo negli 800 Stile.

Le staffette

Ma, a mio avviso, il segnale più forte dei progressi italiani in vasca viene dalla staffetta maschile, in cui ci siamo presi un argento (4×100 Stile) e un bronzo (4×100 Misti). Thomas Ceccon e Alessandro Miressi (quest’ultimo in entrambe), nell’ultima con Burdisso and Martinenghi. È proprio che in Italia c’è una nuova generazione di nuotatori e nuotatrici che è speciale.

Benché Paltrinieri e Gabriele Detti sinao ventiseienni, gli altri specialisti sono più giovani. Martinenghi e Miressi hanno 22 anni. Ceccon ne ha 20. Burdisso appena 19. Benedetta Pilato è una stella da record mondiale. Quadarella ne farà 23 a Dicembre, anche se la roccaforte del fondo femminile è molto difficile da espugnare.

Unica medaglia femminile

La prestazione di Quadarella è stata coraggiosissima ed è andata a prendersi l’unica medaglia femminile. Dopo essere finita quinta nei 1500m, è riuscita a imporsi sulla teenager americana Katie Grimes e a fregarle il podio dietro Katie Ledekcy e Ariarne Titmus.

Insomma dopo la manbassa di Tokyo l’Italia ha 11 medaglie di cui 9 in vasca, se consideriamo le ultima due edizioni dei Giochi. Nelle precedenti tre olimpiadi le medaglie del nuoto furono “solo” cinque. Le sette medaglie di Tokyo sorpassano le sei di Sydney 2000 (con Fioravanti e Rosolino). È stata una bella estate per lo sport italiano ma il nuoto in particolare si è veramente riservato una nicchia di eccellenza.

“Credo che abbiamo fatto una cosa incredibile” dice Burdisso. “Conosco un sacco di gente che si è alzata alle 3 o alle 4 per vedere le nostre gare in diretta. È incredibile, li vorrei ringraziare tutti. Ci hanno supportato in maniera egregia”.

tratto da: swimmingworld magazine

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