Green Pass e piscina, cosa dice il Dipartimento dello Sport

piscina-green-pass-2021

Foto: brian jenkins umv atlethics

Green Pass e piscina, cosa dice il Dipartimento dello Sport

Come e quando è necessaria la discussa Certificazione Verde nelle piscina? Con l’inizio della stagione autunnale non vediamo l’ora di tornare agli impianti natatori. Non solo i nuotatori e le nuotatrici non vedono l’ora, anche i gestori delle piscine hanno rivolto domande di chiarimento alla Federazione Italiana Nuoto su come applicare il D.L. 31 luglio 2021 n.105, integrante il D.L 22 aprile 2021 n.52. Oggetto di questo decreto l’accesso a “piscine, centri sportivi, palestre, sport di squadra, limitatamente alle attività al chiuso”.

migliori occhialini nuoto allenamento gara swimmershop

Le domande più frequenti su green pass e piscine

Le domande di dividono tra quelle in merito a questioni relative a piscine all’aperto e al chiuso. iniziamo con quelle all’aperto:

  1. Il Green Pass è obbligatorio per attraversare le zone comuni (ingresso, reception, sale pubblico, corridoi) così da raggiungere la piscina scoperta?
  2. E per usare spogliatoi e docce?

Sugli impianti al chiuso le domande sono:

  1. In caso di minore di 12 anni o di disabile, l’accompagnatore ha bisogno del green pass anche se, dopo averli assistiti e preparati, abbandona l’impianto sportivo senza praticare alcuna attività od usufruire di alcun servizio?
  2. Il personale che lavora in piscina (segreteria, istruttori, assistenti bagnanti, personale di supporto negli spogliatoi e docce, addetti alle pulizie) ha bisogno del Green Pass?
  3. Chi vuole entrare solo per consumare al bar deve avere il Green Pass?
  4. Chi vuole solo informazioni o fare un’iscrizione presso la segreteria dell’impianto deve avere il green pass?

La risposta del Capo Dipartimento per lo Sport Dott. Michele Sciscioli

La risposta è arrivata il 2 settembre. Questo dopo che la Federazione Nuoto si era rivolta, sollecitando chiarimenti, alla Ministra con delega allo Sport Valentina Vezzali, e chiedendo con forza di poter equiparare l’indice massimo di affollamento delle piscine a quanto previsto dalle “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” per le attività a secco, in 5 metri quadri per partecipante, considerando anche la nota azione protettiva e di sanificazione esercitata dal cloro presente in piscina sul SARS-CoV2.

Ma veniamo al dunque, la risposta sarebbe una sola per tutte le domande qui sopra: Il green pass NON sarebbe obbligatorio in quei casi MA sarà necessario PRIMA il parere preventivo del CTS per quanto riguarda l’indice di affollamento delle piscine. Non mi sembra chiarissimo, ecco.

Le dichiarazioni del presidente di Federnuoto Paolo Barelli

Dice Barelli: “Le Linee Guida previste dalle Autorità competenti e dalla Federazione nuoto risultano così più comprensibili e meglio applicabili. I chiarimenti penso che risulteranno della massima utilità anche per tutti gli utenti e gestori di ogni impianto sportivo, non solo natatorio.

Per quanto riguarda il settore degli sport acquatici […] rimane urgente quello del cosiddetto affollamento in piscina, chiedendo l’equiparazione degli spazi con quelli riconosciuti protettivi per la salute negli sport a secco. Mi auguro che la questione, di competenza del CTS, possa, anche con l’aiuto del Dipartimento Sport, essere risolta quanto prima, insieme con tutte le altre, molte, troppe questioni che la pandemia ha proposto e che ancora non sono state affrontate con i provvedimenti indispensabili alla sopravvivenza del settore”.

snorkel-migliori-frontali-nuoto-1

Fonte: https://www.federnuoto.it/home/federazione/news-la-federazione/37344-green-pass-chiarimenti-del-dipartimento-sport-ai-quesiti-di-barelli.html

375views

You may also like