10 Differenze tra un Buon Nuotatore e un Campione

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    Foto: Becca Wyant/Taylor Baughman

    10 Differenze tra un Buon Nuotatore e un Campione

    “Questa è la differenza tra un buon nuotatore e un campione”. Questa frase mi è sempre rimasta in testa da quando iniziai a nuotare. Avevo 6 anni. Credo che da allora in poi tutti i miei allenatori mi abbiano detto così almeno una volta.

    palette agility

    E da allora mi sono sempre chiesto, ma qual è davvero la differenza tra “buono” e “campione”? Non credo ci sia una risposta semplice, come sempre accade nella realtà. Ma credo che gran parte della grandezza di un nuotatore o di una nuotatrice possa derivare da come si è abituati ad affrontare mentalmente i problemi. Cosa ci vuole per essere un campione? Probabilmente anche una mentalità da campione!

    Ma ecco 10 caratteristiche che credo definiscano un campione

    I grandi nuotatori hanno obiettivi precisi.

    È bene ricoirdare sempre a sé stessi perché ogni giorno ci alleniamo in piscina, a dispetto delle difficoltà quotidiane. Tenere gli obiettivi sempre ben presenti in mente ti mantiene motivato ogni giorno e ti ricorda a cosa servono gli allenamenti.

    Sanno che possono capitare allenamenti che lasciano profondamente insoddisfatti. Ma tirano dritto oltre al fastidio e allo sconforto

    Questo è quello che, come nuotatori, ci rende più forti. Cercare di migliorarsi e concentrarsi sui dettagli quando siamo a terra rende gli allenamenti ricchi di significato e produttivi ai massimi livelli.

    La consapevolezza che per avere un allenamento efficace sia necessario andare oltre la nostra zona di comfort

    Spingerti oltre la tua zona di comfort imita la competizione. Gli ultimi 50 metri di un 200m Stile Libero saranno una sofferenza. Allenarsi imparando a fare i conti con questa sensazione di disagio renderà più facile la gara.

    Il dolore è inevitabile, ma lo trasformiamo in qualcosa di così piccolo che non ci tange.

    Spingersi anche quando il dolore si fa sentire e ignorarlo ti permette di essere psicologicamente forte. Scaccia i pensieri negativi dalla testa e continua a dire a te stesso che puoi farcela. È proprio allora che ce la farai.

    A volte l’allenamento sembra insensato, ma mi fido del mio allenamento e del mio allenatore

    Sono certo che a ognuno di noi è capitato, durante una serie in allenamento, di pensare “ma perché cavolo sto facendo questo?”. È proprio in quel momento che devi fidarti del tuo allenatore. Dai la cera, togli la cera. Fidati.

    Ogni giorno si lavora un pizzico di tempo in più rispetto al dovuto.

    Per essere “meglio” devi lavorare un po’ di più. lavoro in palestra, alimentazione, idratazione, utilizzo di integratori per nuotatori, giuste ore di sonno, etc. Tutte queste cose influiscono sulla tua prestazione stagionale. Cogli ogni opportunità di fare sempre un po’ più degli altri.

    Impara dai tuoi errori

    Non hai applicato la strategia di gara che avevi deciso? Non hai sfruttato al massimo la fase subacquea? Se te ne accorgi vuol dire che ne sei consapevole e puoi correggerti. Fallo.

    Si sta concentrati sulla visione di insieme e non ci si fa dominare dalle emozioni, Non farti influenzare dagli altri

    Avere un atteggiamento positivo e stare concentrati su sé stessi e non sugli altri è un ottima tattica. Non farti trascinare in atteggiamenti negativi in allenamento o in gara. Mantieni sempre la fiducia nelle tue possibilità.

    Concentrati su quello che puoi controllare e dominare

    Non pensare mai che qualcuno è più alto di te, o più forte di te. Pensa a te e alla tua prestazione. Pensa che ce la stai mettendo tutta, metticela tutta, e confida nei tuoi sforzi.

    Non aspettare.

    Cogli ogni singola opportunità e non procrastinare per quando ci saranno tempi migliori. Il tempo migliore è adesso, in vasca!

    Fonte: SwimmingWorldMagazine

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