Virata aperta, un esercizio per impararla bene – Parte 3

    Ecco la terza fase dell’esercizio per imparare bene la virata aperta. Anche se sai come virare questo esercizio aumenterà la tua velocità di rotazione aumentando la tua consapevolezza sull’utilizzo di mani e braccia.

    Perché farlo:

    Nella fase 1 dell’esercizio hai imparato a spingerti dal muro piegando il braccio correttamente e senza aggrapparti e tirare, nella fase 2 hai imparato a sentirti a tuo agio nel ruotare all’indietro e spingerti sfruttando l’abbrivio (la tua stessa velocità). In questa parte impareremo come muovere le mani dopo che hanno toccato il muro.

    Ecco quello che fanno molti nuotatori: trascinano la mano sotto l’acqua e sotto il proprio corpo mentre ruotano di lato per la spinta. Chiaro che questo trascinamento crea un sacco di attrito e ti rallenta.

    Ecco un modo migliore di usare la mani. La mano arriva e viaggia sopra il livello dell’acqua direttamente sopra la testa del nuotatore ritrovandosi poi in posizione corretta di scivolamento. Nessun attrito, molto efficiente.

    Come farlo:

    Batti le gambe e avvicinati al muro esattamente come hai fatto nei primi due step. Proprio sotto alla superficie e piegando le braccia mentre testa e corpo continuano ad andare verso il muro. Stavolta, però, proprio quando i piedi si preparano a spingere dal muro, lascia che le mani dirigano verso la tua faccia e all’indietro, spingendoti poi in posizione di streamline. Vediamolo di nuovo (minuto 1:30).

    Appoggia le mani proprio sotto la superficie e non sopra. Espira l’aria dal naso con costanza e decisione. Fai questo esercizio con entrambe le mani avanti finché non sei completamente a tuo agio. Dopodiché prova con un solo braccio esteso. Poi con l’altro. Prova dozzine di volte così da essere pronto per la fase #4! 🙂

     

     

    Articoli Simili:

    Esercizio - imparare a mantenere la testa stabile con il tubo frontale

    Durante una visita all' Austin Swim Club il Coach Brendan Hansen ha portato alla nostra attenzione un atleta che utilizzava lo snorkel come aiuto per tenere la ...

    Tieni il passo in Acque Libere

    Se avete mai partecipato a una gara in acque libere, o di triathlon, avete provato sulla vostra pelle un tipo di partenza decisamente unica: un evento frenetico...

    Partenze - schiena piatta

    Nuotatori, avete sentito almeno una volta il vostro allenatore dirvi "schiena piatta in partenza" e non sapevate a cosa si riferisse? Ecco la cosa illustrata in...

    Correggere l'entrata incrociata della mano a Stile Libero

    Correggere l'entrata incrociata della mano a Stile Libero Correggere l'entrata incrociata della mano a Stile Libero è importante e non troppo difficile, con ...

    Tutti gli stili - Delfino in immersione con il Tempo Trainer

    In caso non vi foste resi conto di quanto è importante il delfino in immersione per il successo di un nuotatore. Ve ne dò un'idea: è la prima cosa sulla quale c...

    Stile Libero - integrare le virate in maniera fluida, con Joao de Lucca

    Le virate migliori sono un tutt'uno fluido che non interrompe l'azione con inutili ritardi. Il campione NCAA (National Collegiate Athletic Association) Joao de ...

    Partenze - qual è l'angolo migliore del tuffo per percorrere più distanza?

    Qual è l'angolo migliore del tuffo per percorrere più distanza? Perché cercare l'angolo migliore del tuffo in partenza? Un angolo ottimale del tuffo di part...

    Il parere di un Master sulla pinna EDGE di Finis

    Il parere di un Master americano sulle nuove pinne EDGE della FInis: È stato un allenamento fantastico con le pinne EDGE di Finis. Sono arrivato al punto che...
    950views

    Potrebbero interresarti