Quattro motivi per cui abbiamo nuotatori sempre più veloci (nonostante la sparizione dei costumoni in neoprene)

    Ci sono almeno quattro motivi per cui abbiamo nuotatori sempre più veloci

    La storia dei nuotatori sempre più veloci inizia a delinearsi quando, un po’ di anni fa, la FINA bandì i costumoni da gara in neoprene.  personalmente ho sempre pensato che una regolamentazione fosse necessaria ma quel tipo di costumone non mi dispiaceva. Penso che desse la possibilità ai vari marchi sul mercato i competere e aggiungere elementi allo sport.

    C’era poi la componente del prezzo che poteva rendere “ingiusto” il vantaggio solo per chi poteva permetterseli. Dopo che furono banditi ci volle un po’ ai tempi per continuare a migliorare ma negli scorsi anni i record sono stati abbattuti!

    Ricordate quando i ragazzi non potevano scendere sotto i 19 secondi? È le donne con i 47 secondi? Ora abbiamo un 18.2 e un 45.5 nei libri dei record! Se sei un nuotatore probabilmente ti starai chiedendo “che succede?”.

    Ecco le quattro ragioni per cui il nuoto in vasca sta accelerando così velocemente!

    1. Generazioni di nuotatori allenati nella battuta di gambe delfino per tutta la carriera

    benché Misty Hyman abbia mostrato il potenziale della battuta di gambe delfino alla metà degli anni 90, ci sono voluti un po’ di anni al mondo del nuoto per accettare questa forma di nuoto. Messa giù semplice, ha permesso ai nuotatori di andare più veloce. Ha cominciato ad essere insegnata anche ai nuotatori più giovani.

    Attualmlente nuotatori che hanno iniziato nel 200 sono stati allenati dal principio in questa tecnica adattando anche la capacità inspiratoria al limite dei 15 metri (oltre a massimizzare la resa della gambata in sé).

    Vedi anche l’articolo “Cosa c’è di così importante nella battuta di gambe a Delfino?“.

    2. Spendere più tempo in immersione riduce la stanchezza fisica e migliora la resistenza.

    Qualcuno di voi ha notato che ogni grande stileliberista sui 50m è anche un grande stileliberista sui 200? Che è successo alla fase dei velocisti alla  Anthony Ervin?

    Con l’utilizzo della gambata a delfino in fase subacquea, i velocisti sono capaci di risparmiare energia delle braccia allungando il tempo in cui riescono a dare il massimo. Ad esempio, se un nuotatore sfrutta la fase subacquea post virata per 5 metri in più, in una gara 200 Stile alla fine avrà nuotato 20 m di meno! E così via.

    Questo riduce il lavoro delle braccia, la maggior contribuzione propulsiva in Stile, Dorso e Farfalla – permettendo così ai velocisti di dominare anche gli eventi sui 200 m. E allora perché sono migliorati anche i tempi dei ranisti? Leggi il prossimo punto.

    3. La Rana è uno stile completamente diverso

    Ora, chi non è ranista è così bravo a implementare la propria prestazione con la battuta di gambe a delfino in streamline, possono fare fino a 15 m in immersione e fare uno split a :30 come Ryan Murphy!

    Non solo i ranisti si spingono così oltre per ogni virata ma sono capaci di mantenere questa velocità assieme a una lunga distanza/bracciata nei 200m. I velocisti a Rana sono capaci di fare un parziale di 22 secondi nella staffetta Misti 200m e un miracoloso 56 per le donne. Questo massimizza la propulsione e minimizza attrito e punti morti dello stile.

    4. Modifiche tecniologiche

    A dispetto della radiazione dei costumoni dal panorama delle gare di nuoto, ci sono state altre migliorie tecniche.

    1. Blocchi di partenza con track start. Secondo le ricerche i nuovi blocchi avrebbero migliorato i tempi di 0.3 secondi.
    2. Nuovi blocchi di partenza per il dorso. Un altro miglioramento di circa >0.3 secondi.
    3. Occhialini ad attrito ridotto. Circa 0.05 secondi sui 50 metri.
    4. Che cos’altro potremmo considerare? Ce ne sono sicuramente altre che ora mi sfuggono, ve ne vengono in mente? Scrivetele nei commenti.

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