La trazione a gomito alto è la migliore possibile nello Stile Libero?

La trazione a gomito alto è la migliore possibile nello Stile Libero?

Scopriamo se la trazione a gomito alto è la migliore possibile nello Stile Libero. Un paio di estati fa è stato pubblicato un articolo sul The New York Times intitolato “Delineating the Perfect Swim Stroke,” che ha ricevuto molte attenzioni e giudizi controversi tra i nuotatori. L’ingegnere meccanico della Johns Hopkins, ha supervisionato la ricerca del Dr. Rajat Mittal. Esso ha confrontato le forze generate da una trazione di un braccio in profondità con quelle di una trazione meno profonda e di una trazione a gomito alto.

La trazione a gomito alto, per chi non lo sapesse, tiene il gomito vicino alla superficie dell’acqua abbassando prima mano e avambraccio invece che l’intero braccio come nella trazione profonda.

Come per la trazione profonda il braccio si muove in direzione piuttosto lineare lungo la linea del corpo (nda: non penso che la bracciata utilizzata per rappresentare la trazione a gomito alto sia una perfetta rappresentazione della versione recente di questa tecnica)

Lo studio sono giunti alle conclusioni che la trazione profonda produca maggior sollevamento e propulsione rispetto alla trazione ad S con il gomito alto. Sebbene il movimento richieda maggiore forza nelle spalle,  il Times descrive questo tipo di bracciata come la migliore per muoversi a Stile Libero nel caso dei fondisti.

Nonostante lo studio di Mittal dimostri nei fatti che una trazione profonda permetta al nuotatore di spingere con maggiore forza sull’acqua, le mie conclusioni sono differenti ora che è passato qualche anno.

Luoghi comuni sulla trazione a gomito alto

Ci sono due luoghi comuni sulla trazione a gomito alto. Il primo è che questo tipo di gesto aumenterebbe la potenza della trazione. Il secondo è che una tale posizione aumenti l’area del braccio con la quale si fa presa sull’acqua. Credo che la vera ragione per cui questo tipo di movimento abbia come risultato una maggiore velocità risieda nel minore attrito che oppone all’avanzamento. Gli studi di Mittal non fanno altro che confermare questo fatto.

Mentre il gomito alto non sarebbe “così efficace nel produrre spinta” secondo questo studio, nella mia esperienza mi sono accorto avere un effetto che compensa questo svantaggio. Il gomito alto richiede meno energia al nuotatore per muoversi a una determinata velocità rispetto alla trazione in profondità. La chiave del nuoto di fondo efficace è l’efficienza e non la potenza massima.

Durante una trazione a gomito alto la mano entra ed esce dall’acqua nello stesso punto ad ogni ciclo di bracciata. In altre parole la distanza in cui la mano si sposta in acqua è zero. Siccome la mano non si sposta in avanti nell’acqua essa non contribuisce in maniera apprezzabile all’attrito frontale.

Anche se la trazione profoda produce maggiore potenza crea anche maggiore attrito (durante tutta la bracciata). Il colpevole è la parte superiore del braccio che, al contrario della mano, si muove in avanti durante la trazione. In questo modo crea un grande attrito frontale rispetto all’altra posizione. E se questo è accettabile per un velocista non lo è affatto per un fondista. Specialmente se alla nuotata devono seguire una corsa e una pedalata!

Con la pratica e un costante allenamento della flessibilità, nuotare a gomito alto ti aiuta ad andare più veloce in vasca.

Leggi l’originale di Gary Hall Sr. su http://www.triathlete.com

 

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