Irruzione della polizia negli uffici della Lega Europea Nuoto

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Fonte immagini: wikipedia, LEN

Irruzione della polizia negli uffici della Lega Europea Nuoto

C’è stata un’irruzione della polizia svizzera negli uffici della LEN. Si parla di  irregolarità finanziarie e “condotta impropria” nei confronti dell’esecutivo della federazione. Cosa sta accadendo?

La Federazione europea di nuoto (Len) deve affrontare gravi accuse.

Sembrerebbe trattarsi di contratti con aziende che quasi nessuno conosce e di pagamenti che sembrano non poter essere spiegati. Sono stati presentati documenti ai pubblici ministeri in Svizzera e in Italia che evidenzierebbero pagamenti da Len a tre società italiane.

Queste società non è chiaro se e quali servizi abbiamo fornito. Una delle società, CIR.AUR s.r.l, sembrerebbe essere partecipata anche dal presidente Barelli, che viene accusato. Addirittura l’Espresso dedicò un’inchiesta alla vicenda lo scorso anno.

L’inchiesta giornalistica de l’Espresso, pubblicata lo scorso luglio, ha rivelato, per esempio, che amministratori di società personali di Barelli sarebbero finiti a libro paga della FIN presieduta dallo stesso Barelli. Ad esempio Giuseppe Leoni, amministratore della Punto sport srl, controllata dal presidente della Federnuoto, e di Franco Concordia, che gestisce la Cir.Aur, un’altra società riconducibile al massimo dirigente del nuoto nazionale.

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Cosa sta succedendo?

C’è un indagine del procuratore svizzero in relazione alle accuse mosse dopo che il presidente onorario LEN , Bartolo Consolo, ha informato i colleghi del consiglio delle sue preoccupazioni.

Bartolo Consolo, ex presidente LEN ha dato il via a tutto partendo da una segnalazione anonima su queste presunte irregolarità finanziarie. Ha così redatto e consegnato un dossier interno a LEN alla fine di dicembre 2019.

Gli agenti della polizia di Vaud hanno perquisito gli uffici della LEN martedì scorso. La perqusizione fa parte di un’indagine condotta dal pubblico ministero di La Côte nel cantone di Vaud, in Svizzera.

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La leadership LEN ha precedentemente negato qualsiasi illecito.

Barelli ha di recente definito «strumentale e distorta» la denuncia nei suoi confronti, rivendicando gli ottimi risultati della sua gestione. Frattanto il mese prossimo potrebbero iniziare gli interrogatori dei testimoni.

Cosa dice la polizia di Vaud?

La polizia di Vaud dice che è stata avviata un’indagine sulle accuse di gestione impropria nei confronti di dirigenti della LEN da parte del pubblico ministero del distretto di La Côte. Per questo martedì 16 marzo c’è stata la perquisizione nella sede della LEN. Quello che è stato sequestrato sono “documenti utili per ulteriori accertamenti“.

E la LEN?

Anche alla LEN sono stati chiesti commenti a caldo su questa storia. Il portavoce della Lega Europea Nuoto dice:

“LEN si aspettava che le autorità richiedessero informazioni e documenti prima in quanto fa parte della normale procedura. Il team legale di LEN desidera che il caso venga elaborato il più rapidamente possibile al fine di avviare azioni legali nei confronti di coloro che hanno commesso il vero illecito contro LEN presentando false accuse“.

Il caso Vlasenkov non c’entra niente

Questi fatti non sono collegati a quello che sta succedendo nella lega nuoto russa. Infatti a Mosca un altro membro dell’Ufficio LEN, Alexei Vlasenkov , è stato arrestato con l’accusa di frode. La frode di Vlasenkov (presidente del Comitato tecnico subacqueo della FINA) non avrebbe nulla a che vedere con il mondo del nuoto.

Fonte: L’espresso, Frankfurter Allegmeine, Stateofswimming

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