Europei di Nuoto 2021: 6 Cose a cui Prestare Attenzione

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Europei di Nuoto 2021: 6 Cose a cui Prestare Attenzione

Ecco 6 punti salienti di questi campionati europei 2021. Cose interessanti da tenere d’occhio e che potrebbero essere importanti per chi si interessa di nuoto.

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1. I 100 Dorso Donne sotto i 58 secondi

Quanto sarà affollato Dorso femminile alle Olimpiadi di Tokyo 2020? Da Regan Smith a Kaylee McKeown (con il suo recente 57″93). Sarà una gara piena di atlete bravissime e molto difficile  per le nuotatrici che vorranno conquistare il podio. E gli europei daranno filo da torcere al resto del mondo.

Finora, in questa stagione, ben sette donne hanno totalizzato un tempo sotto i 59 secondi. Quelle presenti agli Europei sono Kathleen Dawson e Kira Toussaint. Alle recenti qualificazioni Olimpiche britanniche  Dawson si è accaparrata un personal best di 58″24. Toussaint a Eindhoven 2021 ha fatto un 58″65.

Sia Dawson che Toussaint sono ufficialmente qualificate a Tokyo per Gran Bretagna e Olanda. Le vedremo cercare di spingersi sotto la barriera dei 58″ in questi Europei? Ma anche Margherita Panziera rimane in gara con il suo 58.92 del 2019.

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2. Adam Peaty ha degli avversari?

Peaty forse non ha mai avuto come avversario qualcuno che nei 100 rana avesse un tempo più veloce di 58 secondi. Ma non è più così perché l’olandese Arno Kamminga ha stabilito un nuovo miglior tempo di 57.90. Kamminga lo ha fatto durante i trials nazionali e questo tempo lo ha reso il secondo ranista più veloce dietro a Peaty. Questo ha, cosa rarissima, interrotto la Top 20 delle nuotate a rana più veloce che, come si vede qui sotto, era tutta di Peaty.

 

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Quindi 56″88 di Peaty al numero 1, 57″90 di Kamminga al numero 2. Ma arriviamo al terso e al quarto dei ranisti più veloci della storia. Il bielorusso Ilya Shymanovich e un fantastico italiano: Nicolò Martinenghi. Shymanovich ha un 58″29 del 2021, mentre Martinenghi ha un 58″37 dagli assoluti italiani di quest’anno. Dietro di loro il britannico James Wilby e il russo Anton Chupkov.

Ciò significa che Peaty dovrà affrontare un nuotatore sotto i 57 e altri 3 entro mezzo secondo dallo stesso risultato. Quindi anche se rimane il favorito per vincere sia questa settimana agli Europei che questa estate a Tokyo, ma non sarà così facile per lui.

3. I primi 100 Rana Senior di Benedetta Pilato

Benedetta Pilato ha avuto un interessante successo. Considerando che i risultati sono arrivati in un momento in cui la pandemia aveva cancellato tutti i principali eventi internazionali per oltre un anno. Senza molte gare internazionali di alto livello in cui competere, i risultati migliori di Benedetta Pilato sono arrivati nella seconda stagione della International Swimming League. Pilato è riuscita a battere il record italiano, europeo e mondiale juniores nei 50 (28″81), insieme al record italiano nei 100 (1′ 03″55).

In precedenza c’è da ricordare che Pilato ha vinto una medaglia d’argento ai Campionati del Mondo 2019 nei 50 rana con un 30″00 contro i 29″84 di, nientemeno che,  Lilly King. Qui agli europei Pilato avrà il suo primo 100 rana sul palcoscenico internazionale senior. Era nei 100 insieme alle colleghe Carraro e Castiglioni. In testa alla gara c’è la medaglia olimpica russa Yuliya Efimova (1’05″49). Pilato era la più veloce nei 50 rana con un 29″61 contro i 29″93 di Efimova.

E la gara Europea 2021 non si è chiusa bene per Benny che però avrà modo di rifarsi alle Olimpiadi. Pilato chiude a budapest con 1’06″34 e purtroppo non va in finale. Aimicrofoni della rai dice: “Avevo un po’ di ansia ma fa niente. Eravamo in 4 ed era difficile. Ci sarà tempo per dimostrare che quel posto a Tokyo me lo merito”.

4. Il campo di battaglia dei 200 Stile uomini

Con i 200 stile libero uomini si entra in un vero agòne. Cosa succede se confrontiamo le liste di partenza di questo evento con i risultati sia della finale olimpica del 2016 che della finale dei Campionati del mondo 2019? Succede che viene fuori che potrebbe volerci un tempo più veloce di quello necessario per l’oro alle Olimpiadi del 2016 solo per ragiungere il podio!

Il lituano Rapsys e gli inglesi Duncan Scott e Thomas Dean guidano la gara con un tempo intorno agli 1’44, separati solo a 20 centesimi di secondo l’uno dall’altro. Oltre i primi 8 che sono tutti entrati con un tempo sotto il minuto e quarantasei, altri 8 entrano con un tempo comunque sotto 1’47. Questo aumenta spaventosamente il livello di competizione. Si spera in una gara eccezionale. Vedremo un tempo sotto gli 1’43 dai tempi dell’1’43″14 di Yannick Agnel alle Olimpiadi del 2012?

5. Il ritorno di Katinka Hosszu

Un altro nome di quelli belli grandi: l’ungherese Katinka Hosszu. La Hosszu ha un record impressionante nelle spacialità di Misti. Ha infatti vinto l’oro sia nei 200 che nei 400 misti ai mondiali del 2013, 2015, 2017, e 2019 E nelle olimpiadi del 2016. E detiene anche i record in vasca lunga per le stesse specialità. Hosszu si presenta quindi a questi Europei come campionessa che difende il titolo nei 200 (ma non nei 400 perché 3 anni fa scelse di non gareggiare).

Anche per Hosszu, come per Pilato e tanti altri, causa pandemia non abbiamo molti dati post 2019. Per lei questi europei son un ritorno alle gare internazionali e una preparazione per Tokyo. Una curiosità è che Hosszu ha la possibilità di diventare la donna con il più alto numero di podi nei Campionati Europei. Il record per adesso ce l’ha la svedese Sarah Sjostrom. Che però a causa dell’infortunio al gomito stavolta non ci sarà. Sjostrom ha un totale di 23 medaglie ai Campionati Europei. Hosszu per ora è a 21. Se quindi prenderà medaglie in tutte e tre le sue gare sorpasserà la Sjostrom!

6. Le ultime occasioni Olimpiche della Gran Bretagna

Infine, per la Gran Bretagna grande tensione per questi Europei che sono l’ultimo loro evento prima delle Olimpiadi per qualificarsi. Chi passa in questa occasione lo ritroveremo a Tokyo, chi non passa è fuori.

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