Paltrinieri Inarrestabile, Oro anche nella 10 Km: Cronaca Europei di Fondo

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Paltrinieri Inarrestabile, Oro anche nella 10 Km: Cronaca Europei di Fondo

Gregorio Paltrinieri e Sharon van Rouwendaal continuano la loro corsa all’oro vincendo anche la 10 chilometri ai campionati Europei di Nuoto sul lago Lupa. Paltrinieri ha portato avanti una gara perfetta. Si è spostato all’esterno dopo che Axel Reymond aveva raggiunto Florian Wellbrock. Supergreg che già aveva vinto l’oro nella 5 chilometri il giorno prima, è passato in testa prendendosi un vantaggio di ben due secondi poco dopo i 9 chilometri.

Il campione Olimpico dei 1500 Stile ha aumentato il suo vantaggio e ha concluso la gara in 1:51’30″6, 11 secondi davanti s Marc-Antoine Olivier e con Wellbrock in terza posizione. Tutto si tiene nella promessa di una gara più che entusiasmante a Tokyo.

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Il video dell’arrivo di Paltrinieri

Ecco cosa ha detto Gregorio dopo la straordinaria gara

Esausto da non riuscire quasi ad alzare il braccio al traguardo in segno di vittoria. “Mamma mia; che garona. Ho cercato di nuotare i primi due giri in totale risparmio perché ero stanchissimo; poi ho iniziato a salire con una progressione sempre più intensa. E’ stata una gara bellissima; negli ultimi 100 metri vedevo le stelline. C’erano tutti i più forti. Era un buon test e ho vinto con un margine di vantaggio davvero impressionante.

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Pensavo fossero più vicini a me, quindi ho tirato fino alla fine. Ho preferito attaccare prima rispetto a ieri ed è andata bene. Se mi avessero detto alla vigilia che avrei conquistato due medaglie avrei firmato col sangue. Sono arrivati due ori, manca la staffetta dove cercherò di dare il massimo. Sono strafelice”.

Meno contento Olivier che dice: “Sono venuto qui per l’oro perché questa è la mia distanza, quindi non sono completamente soddisfatto di questa medaglia. L’obiettivo principale sono le Olimpiadi, quindi questa gara è stata una bella esperienza in arrivo. Penso che Paltrinieri non abbia fatto nulla di sorprendente, era solo ben preparato a nuotare con la muta, ma questa è una buona lezione per noi e possiamo usare quello che abbiamo imparato qui per le Olimpiadi”. Evidentemente la sconfitta brucia, visto che Paltrienieri ha fatto una gara più che sorprendente.

Anche Sharon Van Rouwendaal raddoppia

Domina di nuovo l’olandese anche la 10 chilometri femminile.  Anche se l’ungherese Anna Olasz le sta davvero alle costole. Van Rouwendaal scava in profondità nelle sue riserve di tenacia accumulate negli anni e tiene botta in una battaglia estenuante. Bracciata dopo bracciata fino ai metri finali. Va  a vincere per 3 centesimi di secondo con 1:59’12″7. Olasz è a 1:59’13” e la grande Rachele Bruni si piazza terza.

Van Rouwendaal è ovviamente al settimo cielo. Doppietta 5/10 km che arriva nove mesi dopo il cambio allenatore, da Philippe Lucas all’allenatore della nazionale tedesca Bernd Berkhahn. Ora potrà guardare a Tokyo con grande sicurezza. Sopratutto rispetto a quando si guadagnò la qualificazione Olimpica con il decimo posto ai mondiali 2019. Dichiara Van Rouwendaal: “Oggi il mio obiettivo era imparare diverse cose durante la gara e non solo nuotare per vincere o salire sul podio. Dovevo osservare le mie rivali, stancarle. Ho fatto molti cambi di marcia e mi è costato molta energia”.

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Le impressioni di Rachele Bruni

Rachele Bruni concluderà la carriera con le prossime Olimpiadi di Tokyo. Si prende il bronzo europeo nella 10 chilometri dopo una gara estenuante di duelli e rimonte. Ecco come commenta la gara:

“E’ stata una vera lotta perché con la muta non si sa mai chi può partire. Immaginavo che van Rouwendaal provasse a sganciarsi per prima; ho provato a seguirla, ma la spagnola Ruiz Bravo mi ha combattuto molto, tenuto schiacciata e impedito di andare in progressione come avrei voluto. All’imbuto sono arrivata stanchissima; ho capito che le prime due posizioni erano irrecuperabili, ma il terzo posto lo volevo fortemente.

Sono contenta che il lavoro stia andando sulla giusta rotta, a Tokyo voglio puntare al massimo. Quindici anni fa esordivo a Budapest (17esima nella 5 km agli europei del 2006, ndr), seppur al lago Balaton. Ero una giovane sbarazzina con tanta voglia di divertirmi e vincere; ripercorrere tutto quello che ho fatto mi trasmette i brividi. Poi sono cresciuta, ci sono stati tanti cambiamenti e sono contenta di quello che sono diventata”.

Bruni conclude la gara in 1:59’15″1, con 4 decimi di vantaggio sulla spagnola Paula Ruiz Bravo, quarta. Quinta Giulia Gabbrielleschi in 1:59’16″2.  Settima Ginevra Taddeucci in 1:59’19″1.

Ecco dove puoi vedere tutti i risultati ufficiali.

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