Laszlo Cseh accusa di abusi l’allenatore ungherese

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Foto: Ryan Casey

Laszlo Cseh accusa di abusi l’allenatore ungherese

Grossa crisi per il nuoto ungherese. Laszlo Cseh, campione Olimpico ungherese, ha accusato l’ex allenatore Gyorgy Turi di soprusi in allenamento. Dopo le rivelazioni del campione, altri nuotatori si sono fatti avanti. È stato allora che Turi, l’allenatore il cui soprannome è “lo Zar”, ha riconosciuto alcune delle critiche a lui mosse, negando però con fermezza qualsiasi abuso o illecito sessuale.

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Le prime segnalazioni

Tutto nasce da un’intervista a Cseh su un canale sportivo ungherese, 24.Hu Sport a fine ottobre . L’intervista verteva sul lavoro fatto con l’allenatore Turi. Quest’ultimo aveva allenato Cseh fino al 2015 al Kobanya SC. Laszlo nell’intervista definisce i metodi di Turi eufemisticamente “non proprio moderni”. Sottolinea che Turi agiva secondo il principio per cui per allenarsi efficacemente fosse necessario abbattere gli atleti mentalmente e fisicamente.

Su Hungary Today, che ha tradotto le dichiarazioni di Cseh, si legge che “non trascorreva un solo allenamento senza che qualcuno piangesse. Poi urla, punizioni. Si veniva colpiti con un bastone mentre si legavano gli elastici per il nuoto frenato. Ma peggio delle violenze fisiche era il clima di terrore psicologico”.

Parte della spinta a scoperchiare il caso è venuta dal periodo di allenamento che Cseh fece negli Stati Uniti alla fine del 2014. In questo modo potè vedere un modo diverso di fare le cose. Quando gli è stato chiesto, ad esempio, se qualcosa sarebbe cambiato se fosse nato in America invece che in Ungheria, Cseh ha risposto che sarebbe comunque stato un nuotatore ma patendo meno “sofferenza psicologica”.

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Altri si fanno avanti

Dopodiché sono arrivati gli altri. Dominik Kozma, che ha partecipato a tre Olimpiadi e si è allenato con Turi fino al 2014. Ha detto di aver visto Turi tirare fuori i bambini dalla piscina per i capelli. Ha espresso grande preoccupazione pensando ai migliaia  di piccoli allievi passati sotto la guida di Turi. Il costo di metodi del genere su coloro chenon hanno avuto il successo di Cseh, Krisztina Egerszegi o qualcuno degli altri 14 nuotatori Olimpici allenati da lui.

Anche Noemi Kiss, che si allenava con Egerszegi, ha testimoniato di comportamenti abusivi da parte di Turi, mentre altre nuotatrici sono scese nel dettaglio parlando di una cultura della molestia e di approcci sessuali non richiesti.

Turi si difende con un’intervista a 24.Hu Sport . Ha ammesso una tendenza all’approccio duro con gli atleti che allenava, ma ha sottolineato che con molti nuotatori è ancora in buoni rapporti e ha negato qualsiasi accusa di tipo sessuale. Turi è stato anche assistente dell’allenatore storico della nazionale Laszlo Kiss, dimesso nel 2016 dopo che è venuta alla luce una condanna per stupro risalente agli anni ’60.

Secondo Hungary Today, la Federazione ungherese di nuoto (MUSZ) ha istituito un comitato di cinque persone per indagare sulle accuse. Nel frattempo, Turi è stato sospeso dai suoi ruoli di vicepresidente del MUSZ e presidente del comitato allenatori. I funzionari del MUSZ hanno sottolineato di aver implementato misure contro l’abuso di bambini e atleti già prima che queste accuse venissero a galla.

Fonte: swimmingworldmagazine

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