Piscine, ci vogliono 2 miliardi, adesso

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Fonte ITALPRESS, foto DBM

Piscine, ci vogliono 2 miliardi, adesso

In questo periodo di pandemia il presidente della Federnuoto è sempre sotto i riflettori. Gli viene sempre chiesto di essere deciso nel portare avanti le esigenze di un settore che è davvero al collasso. Proprio adesso che si stanno svolgendo i Campionati Italiani Assouti Primaverili di Nuoto può essere un momento di maggiore visibilità anche per le richieste di aiuto di un settore allo stremo.

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Cosa dice oggi Barelli

Ribadisce l’importanza delle società sportive che garantiscono al Paese, tra le altre cose, l’attività motoria ma che è anche essenziale per la salute sia fisica che mentale. Lo ha detto in breve e molto efficacemente anche il professor Landi.

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I punti salienti del discorso del presidente FIN tenutosi a “La politica nel pallone” su Rai Gr Parlamento: “Se non vengono messi a disposizione un paio di miliardi di euro per tenere in vita le societa’ sportive che gestiscono gli impianti e per curare le ferite delle chiusure saranno veramente guai. Servono risorse per permettere alle societa’ di pagare gli affitti, tenere in manutenzione le strutture come le piscine e pagare gli oneri come l’energia elettrica”.

Barelli ci tiene a sottolineare che non sta dando colpe a Vezzali: “Valentina Vezzali non c’entra nulla, e’ chiaro. Il problema e’ che lo sport, el’attivita’ motoria, sono garantite nel paese esclusivamente dalle settantamila società del settore.

Le società sportive, un volano per il benessere delle persone

Conclude con una bellissima analogia: “Lo sport non si fa nella scuola, i comuni non hanno fondi per politiche a favore dell’attivita’ motoria, le societa’ hanno dovuto chiudere l’attivita’ da oltre un anno perdendo due stagioni di attivita’ e non hanno piu’ i soldi per poter pagare i costi di questa chiusura. Se si interrompe questo volano favoloso garantito dalle società, che operano in sostituzione dello Stato (stato che non c’è mai stato nell’ambito della promozione) lo sport italiano si ferma. Non sono arrivati ristori e questa e’ la conseguenza”.

Fonte foto: Fonte ITALPRESS, foto DBM

Fonte: FIN

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