Partenze – variazioni nel punto d’ingresso

    Il punto in cui entri in acqua può avere importanti ripercussioni su quanto velocemente avverrà la tua transizione alla nuotata.

    Perché farlo:
    Conoscere il tuo punto d’ingresso in acqua basato su distanza, velocità ed angolo d’entrata può aiutarti a guadagnare posizioni fin da subito in gara.

    Come farlo:
    1.
    Posiziona un elastico attraverso la corsia all’incirca nel punto in cui entri in acqua solitamente.  (puoi determinarlo facendo una partenza e posizionando la linea sul tuo punto d’ingresso in acqua)
    2. Di solito quando un bersaglio viene posizionato in acqua, l’obiettivo è di andare OLTRE quel bersaglio. Mentre facciamo questo, guarda all’angolo delle gambe al momento dell’entrata in acqua. Io mi sono sempre concentrato su un primo forte colpo di gambe, questo può aggiungere una quantità di resistenza enorme.
    3. Continua con qualche tuffo cercando di andare oltre la linea “bersaglio”.
    4. Adesso  prova a cercare l’ingresso in acqua appena prima dell’elastico!
    5. Nota come questo angolo più ripido faccia sì che le gambe si pieghino meno, e possa portare ad una partenza più fluida.

    Come farlo nella maniera migliore (i punti essenziali):
    Non potrai sapere esattamente quale punto d’ingresso sia il migliore per te finchè non ti eserciti in modo “scientifico”. Prendere i tempi sui 12,5 e 25 metri sarà cruciale per capire quale ingresso produce il risultato migliore. E’ qualcosa su cui dovresti lavorare spesso, non soltanto poco prima di una gara. Sperimentare e introdurre variazioni è sempre importante al fine di migliorare i tempi: a qualsiasi livello tu stia nuotando!

    Articoli Simili:

    Dorso - La marcia del soldato

    A volte vengono elaborati degli esercizi così tosti che... devi assolutamente provarli.  La marcia del soldato è uno di questi. Roba per i dorsisti più tenaci! ...

    Stile Libero - estensione singolo braccio con Joao da Lucca

    Se vuoi fare :41 nei 100 a Stile o 1:31 nei 200... avrai bisogno di essere aggressivo. MA essere aggressivo non significa accorciare la bracciata! [iframe ht...

    Nuoto, allenamento anaerobico con andatura da gara (di Steve Bratt)

    Nuoto, allenamento anaerobico con andatura da gara (di Steve Bratt) In Nuoto, allenamento anaerobico l'allenatore  statunitense Steve Bratt propone un allename...

    SwimFin un aiuto per l'insegnamento del nuoto?

    La pinna Swimfin, incrocio tra tavoletta e ausilio galleggiante aiuterà ad imparare il nuoto e a vincere la paura dell'acqua divertendo i bambini. Un aiuto tecn...

    4 esercizi specifici per la muscolatura di supporto nella Rana

    Del Dr. G. John Mullen I ranisti sono nuotatori unici. Quali altri atleti vogliono rimanere seduti con le gambe a W tutto il tempo per sviluppare un'ampiezza...

    Confronto e differenze tra gli Snorkel FINIS - Parte 4 di 6

    Dopo aver dato un'occhiata allo Snorkel Standard e al respiratore Snorkel Junior, oggi vedremo le peculiarità dello Snorkel da Stile Libero Dopo aver ...

    NUoto - Sfruttare il tuffo di partenza

    Nuoto - Sfruttare il tuffo di partenza Per Sfruttare il tuffo di partenza al meglio ti sei mai chiesto come potresti fare? Che tipo di posizione del corpo (str...

    Allenamento - lavori sull'andatura

    Si lavora sull'andatura oggi ...in molti modi. Quando ti si chiede di fare una nuotata in parziale-negativo significa che la seconda metà della nuotata deve ess...
    421views

    Potrebbero interresarti