Virate – imparare la battuta di gambe Delfino in immersione – PARTE 2

    Nel post precedente avevamo iniziato con una semplice progressione per imparare al meglio la battura di gambe a Delfino in subacquea. Ecco la seconda parte della sequenza.

    Perché farlo:
    Abbiamo già detto che la subacquea a Delfino è un’abilità che non può mancare nell’arsenale di un nuotatore, è necessario padroneggiarla al meglio poiché va utilizzata in ogni competizione. Messa giù semplice, se non sei un fenomeno in questa cosa vuol dire che stai seriamente limitando le tue potenzialità come agonista.

    Come farlo:
    1. Ripassa il video precedente del movimento a delfino che parte dalla testa.
    2. Per passare alla fase successiva posiziona le mani in avanti in posizione di scivolamento. Nonostante la streamline sia la posizione più efficace quando esegui il Delfino in subacquea, che sia in gara o in allenamento, in questa fase “di apprendimento” puoi anche mettere le mani una di fianco all’altra (pollici che si toccano) anziché una sopra l’altra. In questo modo avrai più lib ertà di movimento a livello del busto.
    3.

    Inizia a pancia in giù e concentrati sul tenere le mani all’incirca 20 cm sotto la superficie. Pensa a spingere la punta delle dita direttamente in avanti.
    4. Usa addominali e fianchi per generare il movimento ondulatorio che arriva fino ai piedi. Fai del tuo meglio per non piegare troppo le ginocchia permettendo comunque a ginocchia e piedi di reagire al movimento generato dai fianchi.
    5. Girati a pancia in su e fai la stessa cosa.
    6. Quando sei di schiena fai attenzione a non far uscire le mani dall’acqua. Tienile sotto la superficie, in questo modo allungherai bene gli addominali e manterrai la schiena piatta.
    7. Con le gambe prova a far toccare la superficie dell’acqua alle ginocchia e a una parte delle cosce.

    Come farlo davvero bene (i punti essenziali):
    Pensa a rimanere abbastanza rigido dalla punta delle dita fino alla testa ma tieni il corpo morbido e sciolto dalla testa in giù. Tieni sempre le mani ben distese e le dita puntate, come una lancia. Non lasciare affondare le anche mentre sei a pancia in su perché questo ti costringerebbe a piegare troppo le gambe e a esagerare il movimento di gambata. Se ti senti in debito di ossigeno mentre impari il movimento a Delfino in subacquea, usa uno snorkel frontale in modo da poterti allenare senza interruzioni.

    Articoli Simili:

    Allenamento - Rana e Stile (n.17)

    Obiettivo: in questo allenamento farai pratica di pullbuoy e gambe per ognuno dei due stili e poi li nuoterai concentrandoti sull'andatura. Distanza totale: ...

    Lo stretching per nuotatori: dinamico, statico e propriocettivo!

    Lo stretching per nuotatori: dinamico, statico e propriocettivo! Lo stretching per il nuoto è un argomento molto vasto. Se provi a leggere qua e là online trov...

    Falsi miti sul nuoto - parte 3: il rollio è per ridurre l'attrito

    Falsi miti sul nuoto - parte 3: il rollio è per ridurre l'attrito Per favore non ditemi che non è credenza diffusa. E' una cosa che ho sentito da allenatori ...

    Esercizio - un nuovo modo di allenare l'ipossia

    Esercizio - un nuovo modo di allenare l'ipossia Devo dirvelo, non sono un fan dell'allenamento ipossico per i Master, però sono favorevole ad allenare l'effi...

    Allenamento - fine gara ma non a Stile

    La serie che ti proniamo oggi ti aiuterà a mantenere una tecnica buona alla fine di una gara (non a Stile Libero). Serie principale:  2000 m Nuota due volte...

    Allenamento - Velocità per nuoto pinnato, di Stefano Konjedic

    Oggi Stefano Konjedic, un nome che vi sarà senz'altro familiare se fate parte del mondo del nuoto pinnato, ci consiglia un primo allenamento, di velocità. Lasci...

    Allenamento - un sacco di 50 in tutti gli stili

    Un sacco di 50 questa settimana in una serie con tutti gli stili che mantenga tutti sulla stessa ripartenza. SERIE PRINCIPALE (vasca corta) Si sta raggruppa...

    Una delle nuotatrici più forti di tutti i tempi - Roma 1960

    I Giochi di Roma del 1960 furono la "Sturm und Drang" del nuoto. Nel '58 in Australia, la nuova mecca del nuoto, era scoppiata la "bomba" Konrads. Sono nati in ...
    1.4kviews

    Potrebbero interresarti