Rana – battuta di gambe sulla schiena con Tempo Trainer PRO

    Se vuoi lavorare sulla battuta di gambe a Rana non pensare solo a quanta acqua stai spingendo indietro, considera il tuo ritmo e quanto velocemente riesci a recuperare le gambe prima del successivo calcio. In altre parole, assicurati di lavorare ENTRAMBE le direzioni della battuta di gambe.

    [iframe https://www.youtube.com/embed/drzOAGyRbq0?rel=0 640 480]

    Perché Farlo:
    Per una battuta di gambe efficace a Rana sono essenziali entrambe le fasi del calcio, sia la spinta (verso il basso) che il recupero (verso l’alto). Nella spinta quello che cerchi è la connessione con l’acqua e di spingerla all’indietro con forza. Nel recupero l’obiettivo è la velocità. Si cerca di ritornare il più velocemente possibile per eliminare ogni attrito.

    Come farlo:
    Questo esercizio è semplice ma richiede uno dei nostri attrezzi preferiti: il Tempo Trainer. Impostando questo metronomo da nuoto, passeremo da un ritmo lento a uno veloce assicurandoci di iniziare con un’andatura confortevole che lasci spazio a un incremento di velocità.

    1. I nuotatori del video iniziano con il Tempo Trainer a 1.70 (ossia, il Tempo Trainer emette un BIP ogni 1.7 secondi). Per questi uotatori 1.7 è un’andatura facile da mantenere. Scegline una che ti permetta di mantenere la posizione di scivolamento del corpo dopo che hai completato ogni battuta di gambe. Al ritmo con cui inizierai dovrai combattere la tentazione di partire subito con il calcio successivo. Pazienta e mantieni la streamline.

    2. Dopo un paio di vasche alla frequenza iniziale diminuiscila di .20 (i nuotatori del video vanno ora a 1.50). Vedi che eseguono ancora la battuta completa ma non mantengono più la posizione di scivolamento così a lungo e le cose iniziano a sembrare più “naturali”.

    3. Dopo un paio di vasche diminuisci di altri .20 (i nuotatori del video vanno ora a 1.30).

    4. Diminuisci di altri .20. A un ritmo di 1.10 i nuotatori cominciano a essere meno a proprio agio; non c’è più il tempo di mantenere la posizione di scivolamento.

    5. Quando i nuotatori scendono a .90, hanno appena il tempo di finire il colpo di gambe e tirare su i piedi per il recupero. I piedi sembrano aver perso parte della loro abilità di aderire all’acqua, in realtà stanno sperimentando fino a che punto possono aumentare la velocità mantenendo una connessione con l’acqua.

    6. Al ritmo di .70, la battuta di gambe comincia a sfaldarsi. I nuotatori adesso non riescono a riportare i piedi completamente alla posizione di partenza. Dovremmo tornare a un valore di almeno 1:00 o 1:10 per ripristinare una battuta di gambe costante e continua.

    Come farlo veramente bene (i punti essenziali):
    Spingersi al limite significa capire qual è il proprio limite. Questo esercizio è uno dei modi per capirlo.

    Arrivare al punto di rottura dell’esecuzione tecnica significa definire quanto velocemente puoi muovere i piedi senza perdere di efficacia e propulsione. A certe frequenze puoi perdere della forza propulsiva ma ridurre di più l’attrito. Su quale dei due aspetti concentrarti (propulsione o riduzion dell’attrito) è un equazione personale che devi trovare per conto tuo, lavorando su esercizi come questo. Ad ogni modo, aumentare la velocità dei piedi è un bene per ogni ranista.

    Articoli Simili:

    Orologio contavasche automatico - Confronto tra SW202 Oregon e Pool-Mate della Swimovate

    Lo stato dell'arte dei contavasche automatici! Orologi che, grazie ad accelerometri avanzati riescono a contare vasche, bracciate e quant'altro, in automatico, ...

    Allenamento - Distanza per nuoto pinnato, di Stefano Konjedic

    Come promesso nello scorso post ecco il secondo allenamento di Stefano Konjedic, stavoleta con un lavoro sulla distanza e frequenza cardiaca di soglia. ALLENAM...

    Stile libero ma non troppo

    Stile libero ma no troppo In Stile libero ma non troppo una cosa che mi chiedo se puoi gestire. Meno del 50% di questo allenamento è a Stile Libero. Un 2600 me...

    Le Palette - uno sguardo rapido

    Qualche cenno tecnico Per quanto riguarda la bracciata, in tutte le nuotate agonistiche, gli arti si muovono principalmente in direzione laterale o trasv...

    Equilibrio a Stile libero e Connessione Con l'Acqua, Un Esercizio Efficace

    Equilibrio a Stile libero: come svilupparlo con un esercizio interessante L'equilibrio a Stile Libero è molto importante. Lo staff di Go Swim, durante una vi...

    SwimFin un aiuto per l'insegnamento del nuoto?

    La pinna Swimfin, incrocio tra tavoletta e ausilio galleggiante aiuterà ad imparare il nuoto e a vincere la paura dell'acqua divertendo i bambini. Un aiuto tecn...

    La terribile parola con la "F"

    La terribile parola con la "F" Viviamo in una società nella quale molte persone hanno il terrore della parola con la "F": Fallimento. La paura di perdere e d...

    Allenamento Intervallato - cos'è?

    L'Interval training, o Allenamento Intervallato, è un modo di allenarsi che organizza la sessione di allenamento dell'atleta in una successione di momenti di la...
    342views

    Potrebbero interresarti