Piramidali estremi, un allenamento per nuotatori tosti ma non troppo

Piramidali estremi, un allenamento per nuotatori tosti ma non troppo

In Piramidali estremi devi cercare di controllare il ritmo dei tuoi piramidali nonostante l’aumento della fatica. Infatti una delle cose più difficili per chi compete nel nuoto è mantenere l’andatura e la forma tecnica corretta una volta che la fatica inizia a farsi sentire (chiaramente questo vale per i fondisti ma anche per chi gareggia su distanze minori).

Riscaldamento:

  • 300 stile completo
  • 200 pull buoy
  • 100 gambe
  • 2 x (ripetute dispari a Stile libero, ripetute pari in uno stile a piacere) tutto a :10 di recupero
    50 tecnica
    50 gambe
    25 in accelerazione
    25 stile con tecnica perfetta

Serie principale:

  • 4 x 50 a ripartenza base +:15 o :10 di recupero
  • 3 x 100 a ripartenza base +:10 o :10 di recupero
  • 2 x 200 a ripartenza base +:05 o :05 di recupero
  • 1 x 300 a ripartenza base – VELOCE
  • 100 pull buoy, distanza per ciclo di bracciata – a ripartenza base +:15 o :10 di recupero
  • 100 battuta di gambe in posizione di scivolamento a :10 di recupero
  • 4 x 25 Stile Libero Battuta di gambe al doppio della velocità delle braccia a :10 di recupero
  • 4 x 25 stile con tecnica perfetta a :05 di recupero

Defaticamento:

  • 200 in scioltezza

 

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