Tutti gli stili – Lancio della palla medica

    Se stai cercando un modo interessante per allenare le gambe, aggiungendo anche un pizzico di divertimento all’esercizio, la palla medica è un attrezzo che dovresti inserire nell’allenamento.

    [iframe https://www.youtube.com/embed/wYFLvy5IA98?rel=0 640 480]

    Perché farlo:
    Rana alternata, gambe delfino o gambe stile, scegli quel che vuoi. Migliorare anche uno solo di questi modi di battere le gambe farà di te un nuotatore migliore. Battere le gambe in allenamento può lasciare spazio a pause o gradi di intensità altalenanti nell’esecuzione dell’esercizio. Questo esercizio richiede un lavoro costante per tutto il tempo che decide l’allenatore.

    Come farlo:
    1. Cerca di mettere a coppia nuotatori di pari abilità, uno di fronte all’altro. Scegli una palla medica di peso adeguato, che dia filo da torcere al nuotatore ma che esso sia in grado di lanciare. Di solito da 2 kg a 5 kg è un ventaglio di possibilità.
    2. Senza mai permettere alle mani di andare sotto la superficie dell’acqua, i nuotatori si lanciano la palla un determinato numero di volte. dalle 10 alle 20 volte può andare.
    3. Ora date loro un bersaglio. Fate lanciare la palla oltre la corsia, come se ci fosse una rete da tennis o un ostacolo da superare.
    4. Potete anche spingere l’esercizio sul versante della competizione per vedere chi è in grado di lanciare avanti e indietro la palla 50 volte senza farla cascare. Se la palla cade il conteggio ricomincia da zero.

    Come farlo davvero bene (i punti essenziali):
    Aggiungere movimento a questa “miscela” fa lavorare i muscoli del nuotatore in tutti i modi in cui poi dovranno lavorare durante l’allenamento. Siccome l’acqua è una sostanza “fluente” spingersi all’interno di essa richiede un’ottima connessione e perfetta conoscenza di come mantenere la presa su di essa.

    Articoli Simili:

    Swimmershop si cimenta come editore con l'uscita di "Allenare forza e flessibilità nei nuotatori" di...

    Finalmente vede la luce un libro originariamente edito da ASCA (American Swimming Coaches Association) all'interno del quale l'autore -Ernest W. Maglischo- disc...

    Farsi trainare, un'ottima tattica in acque libere

    Farsi trainare è un'ottima tattica in acque libere, ma devi saper come farlo al meglio. Quando si parla di tattica in acque libere anche i dettagli sono import...

    Stile libero ma non troppo

    Stile libero ma no troppo In Stile libero ma non troppo una cosa che mi chiedo se puoi gestire. Meno del 50% di questo allenamento è a Stile Libero. Un 2600 me...

    Le Palette - uno sguardo rapido

    Qualche cenno tecnico Per quanto riguarda la bracciata, in tutte le nuotate agonistiche, gli arti si muovono principalmente in direzione laterale o trasv...

    Quand'è che da "allungo" diventa "scivolamento"? La differenza tra scivolamento e allungo può fare l...

    La risposta alla domanda di un nuotatore: “C'è un confine sottile tra scivolamento e allungo. Come si può spiegare la differenza tra le due cose?” Di cosa si...

    Partenze - qual è l'angolo migliore del tuffo per percorrere più distanza?

    Qual è l'angolo migliore del tuffo per percorrere più distanza? Perché cercare l'angolo migliore del tuffo in partenza? Un angolo ottimale del tuffo di part...

    Allenamento - resistenza aerobica su 4200 m

    Allenamento - resistenza aerobica su 4200 m In Allenamento - resistenza aerobica su 4200 m potrai cimentarti su una distanza importante per un allenamento di r...

    Stile Libero - lavorare sull'equilibrio della muscolatura di supporto

    Perché lavorare sull'equilibrio della muscolatura di supporto? Assicurarti che nella posizione di scivolamento il tuo corpo sia il più bilanciato possibile può...
    1kviews

    Potrebbero interresarti