Il recupero attivo o defaticamento

Il recupero attivo, al quale ci si riferisce anche come “nuotare sciolti”, è quella serie di vasche che segue la parte più intensa dell’allenamento e che precede l’uscita dalla vasca. Questi metri di nuoto “in scioltezza” permettono al corpo di recuperare in maniera attiva, cioè recuperare nuotando.

recupero attivoStranamente molti nuotatori considerano questa parte finale dell’allenamento come un inutile eccedenza. L’allenatore ti ha ha già torchiato a sufficienza e tu sei già pronto per la doccia… ed ecco che se ne esce con la richiesta finale: “fatemi 400 metri sciolti”.

Quindi quali sono le ragioni del recupero attivo?

Eccone alcune:

  1. Il recupero attivo incentiva lo smaltimento dell’acido lattico accumulato e migliora la capacità dell’organismo di recuperare energie dopo l’allenamento.
  2. L’acido lattico deve essere rimosso dai muscoli prima che il recupero vero e proprio possa cominciare; il recupero attivo velocizza questo processo e dà al corpo dell’atleta più tempo per recuperare.
  3. Il recupero attivo fornisce un momento di tranquillità all’interno del quale, volendo, ci si può concentrare anche sulla tecnica della bracciata.

Considerando questi benefici, ha perfettamente senso inserire un pò di recupero attivo alla fine di ogni allenamento! E per rendere il tutto più interessante e meno noioso ecco un paio di consigli:

  • Lavorare su esercizi di tecnica – durante il recupero attivo puoi farlo senza la pressione di dover mantenere certe velocità e intervalli di ripartenza.
  • Nuotare con la musica – se per caso ti annoi durante questa parte dell’allenamento, un lettore mp3 da piscina risolverà il problema scacciando la noia con la tua musica preferita.
  • Progressione di attrezzi – Comincia la fase di recupero attivo con pinne corte, snorkel frontale e palette (palette per la tecnica, come le Freestyler o le Fulcrum ad esempio). Gradualmente, ogni certo numero di vasche, rimuovi un attrezzo (esempio, dopo cento metri via lo snorkel, dopo altri 100 via le pinne e così via).

Nota conclusiva: Al termine di un meeting o di una gara un recupero attivo adeguato è ancora più importante. Si raccomandano almeno 20 minuti di recupero dopo ogni gara. Può sembrare un sacco di tempo, specialmente ai nuotatori più giovani, ma è bene tenere conto dei punti evidenziati più sopra (ad esempio nuota per 4-5 canzoni dello SwiMP3 anziché impostare 20 minuti sul cronometro dell’orologio).

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