Distanza per Bracciata

    La DPS (distance per stroke) o DPB (distanza per bracciata) è la distanza che il nuotatore riesce a percorrere spostandosi in avanti con il proprio ciclo di bracciata.

    (dall’allenatore Emmett Hines)
    Quante bracciata per una data distanza dovresti fare? Se riesci a utilizzare con successo i movimenti della remata all’interno del tuo pattern motorio di bracciata, dovresti essere in grado di mantenere ben ancorate le mani su un piano mentre spingi il tuo corpo oltre di esse.

    palette senza elastico tecnica e potenziamento

    Se stai usando l’intera estensione della tua “apertura alare” in ogni bracciata (cioè allunghi bene sia di fronte che prima dell’uscita della mano dall’acqua) allora dovresti essere in grado di percorrere all’incirca la lunghezza della tua “apertura alare” con ognuna delle tue bracciate a stile (nella realtà molti dei più grandi nuotatori percorre una distanza maggiore di questa. Come ciò sia possibile è un argomento che esula da questo breve articolo e verrà trattato in seguito). Mettiamo tu sia alto 180 cm e tu abbia un’apertura alare” di circa 155 cm da polso a polso. Nuotare con un efficienza del 100% di distanza per bracciata ti permetterà di percorrere circa 155 cm con ogni bracciata (310 cm ogni ciclo di bracciata).

    In una vasca da 25 metri ti spingi dal muro e inizi la bracciata all’incirca alle bandierine, cosìcché rimangono 20 metri da percorrere. Se conti ogni volta che la mano entra in acqua, al 100% di efficienza dovresti toccare la fine della vasca dopo 12/13 bracciate (o 6/7 cicli di bracciata). Stiamo parlando di una nuotata ad andatura moderata (in alcuni nuotatori di alto livello si registra una riduzione dell’efficienza all’aumentare della velocità, dal 10% al 40% di aumento nel numero di bracciate per vasca durante lo scatto. Ciononostante questi stessi nuotatori necessitano di meno bracciate per vasca durante gli scatti rispetto agli altri che lasciano indietro).

    elastici pull buoy caviglie nuoto

    Potresti, a questo punto, aver preso nota delle tue bracciate x vasca e averle trovate insoddisfacenti. La domanda successiva sarà: “come miglioro il mio conteggio bracciate?”.

    Innanzitutto comincia contando le tue bracciate per vasca. Mentre ti scaldi, mentre nuoti in scioltezza, mentre scatti a tutta velocità, etc. Sii consapevole di quante bracciate ti ci vogliono alle diverse velocità. Cerca di stabilire qual’è il tuo “normale” numero di bracciate per vasca alle varie andature (anche in soglia). Appuntati queste cifre nel tuo diario di allenamento (so che avrai sicuramente un diario di allenamento). Poi, tieni presente che i numeri che abbiamo ipotizzato all’inizio sono “ideali” e ci può volere un lungo periodo di allenamento per raggiungere tali numeri. proprio per questo è meglio che inizi adesso a cercare di abbassare il numero di bracciate per vasca!

    Fai sempre qualche esercizio il cui obbiettivo sia un minimo numero di bracciate per vasca utilizzando il massimo scivolamento che la tua abilità tecnica ti concede. Esercizi sulle remate sono molto utili per capire quanta presa ha la tua bracciata e quanto invece manca di appoggio. Cerca anche di fare un sacco di prove nuotando a varie intensità di andatura e cercando di stare sotto al tuo normale numero di bracciate di almeno una o due. Esercitando costantemente queste abilità noterai che il numero di bracciate per vasca diminuiranno. Quando questo succederà avrai “vinto”!

    Emmett Hines, Capo allenatore dell’H2Ouston Swims, allenatore dell’anno nel 1993 dell’USMS (United States Master Swimming).

    Uno degli strumenti più utili per darsi un ritmo e modificare facilmente il numero di bracciate per vasca e che permettono una ampia varietà di esercizi in questo senso è il Tempo Trainer PRO della FINIS.

    tempo trainer pro FINIS swimmershop allenamento nuoto piscina andatura bracciate distanza
    Una nuotatrice inserisce il Tempo Trainer PRO sotto la cuffia.

    Articoli Simili:

    3 modi di ridurre il carico sulle spalle dei nuotatori

    Il nuoto, si sa, mette sotto carico le spalle. Per questo motivo gli infortuni a quell'articolazione sono frequentissimi tra i nuotatori e oscillano tra percent...

    Virate - occhi giù per un esercizio di tecnica sulle virate

    Un esercizio di tecnica sulle virate, facile ma utile Una buona virata è importante per una buona gara e per guadagnare secondi preziosi. Questo esercizio di t...

    Allenamento a circuito per nuotatori: 7 motivi per includerlo nei tuoi programmi

    Allenamento a circuito per nuotatori: 7 motivi per includerlo nei tuoi programmi L'allenamento a circuito per nuotatori può essere un vantaggio per chi pratica...

    Piramidali estremi, un allenamento per nuotatori tosti ma non troppo

    Piramidali estremi, un allenamento per nuotatori tosti ma non troppo In Piramidali estremi devi cercare di controllare il ritmo dei tuoi piramidali nonostant...

    Allenamento - Scatti e respirazione (n.30)

    Obiettivo di questo allenamento è allenare gli scatti e il controllo della respirazione. È un allenamento a un ritmo piuttosto veloce e include diverse serie al...

    Gli occhialini possono essere connessi all'insorgere di glaucoma?

    Si legge in un articolo di Swimmingscience: Per molti anni ci si è preoccupati che indossare gli occhialini aumentasse il rischio di glaucoma. Qual è la ...

    Allenamento con palette nuoto e pull buoy - ottenere il massimo

    Allenamento con palette nuoto e pull buoy, sembra facile ma non lo è Pull buoy e palette nuoto sono i primi due attrezzi che vengono in mente se si parla di ...

    Tecnica Del Nuoto: Recuperare 20 Secondi in 100 Metri Migliorandola.

    Perfezionare la Tecnica del Nuoto può farti abbassare i tempi in un modo che neanche ti aspetti! La tecnica del nuoto è tutto. Tabitha è una triatleta che ha f...
    8.1kviews

    Potrebbero interresarti