Una boccata d’aria… nel modo giusto! – Seconda Parte

    Come iniziare ad utilizzarlo

    Anche se sei un veterano dell’utilizzo dello snorkel convenzionale, uno snorkel frontale da allenamento ha bisogno di un pò di tempo per abituarsi al suo utilizzo. Qui sotto una progressione di esercizi che ti porterà fino all’utilizzo completo dello snorkel tubo respiratore frontale. Nuotatori di differente abilità ed esperienza potranno soffermarsi più o meno a lungo su ogni singolo step. Se in dubbio, soffermati più a lungo su uno step invece che meno.

    • Innanzitutto, indossando lo snorkel, metti semplicemente la faccia in acqua e respira abbastanza a lungo da essere a tuo agio. Sperimenta respiri di diversa lunghezza. Persone che non hanno mai usato uno snorkel, o che lo hanno usato insieme a una maschera da sub di quelle che tappano il naso, spesso inalano col naso, il che non ha conseguenze piacevoli con l’acqua clorata della pisicna. Questo può essere facilmente evitato con pochissima pratica… o con un tappanaso (che però io sconsiglio).
    • Ora: dedica un pò di tempo alla battuta di gambe con le pinne. L’idea è di eseguire il colpo di gambe facendolo partire dai fianchi, con le gambe abbastanza distese piuttosto che far partire il colpo di gambe dal ginocchio. Se le ginocchia si piegano dovrebbe essere solo una reazione alla pressione dell’acqua e non per un’azione diretta della tua muscolatura. Se questo concetto non vi è familiare provate a tenere le gambe rigide come una tavola. E’ ovvio che è una semplificazione ma esprime l’aspetto più importante del colpo di gambe: NON COSTRUIRE LA GAMBATA INTORNO ALLE GINOCCHIA
    • Il passo successivo consiste nell’imparare ad espellere l’acqua in eccesso dallo snorkel. Fai questo: inspira, vai sott’acqua quel tanto che basta a fare in modo che lo snorkel si riempia di acqua, riaffiora e soffia con decisione per eliminare l’acqua depositatasi nello snorkel. Questo ti tornerà utile dopo le virate e qualora tu commetta errori che facciano inavvertitamente entrare acqua nel tubo respiratore frontale.
    • Passo successivo: mentre esegui la battuta di gambe lavora sulla tua postura e allineamento (ne parleremo in un prossimo post), cercando di mantenere una postura corretta mentre respiri. E’ importante lavorare su tutto il ventaglio delle possibili respirazioni. Respirare profondamente mantenendo la tensione addominale richiesta per la corretta postura natatoria è complesso se non ci sei abituato.
    • Aggiungi rotazioni del “core” al colpo di gambe. L’idea è di costruire una sensibilità in merito a quel che significa rimanere al 100% orizzontali e mantenere continuamente l’allineamento corretto del corpo mentre ti sposti in vasca. Se fatto in maniera corretta, il retro della testa, le scapole, i fianchi e le gambe rimangono sempre appena in superficie. Aggiungi il movimento di rollìo accentuandolo un pò e diminuendolo mano a mano che ti sposti in vasca.
    • Ora aggiungiamo le bracciate a queste rotazioni. Comincia con un ciclo di bracciata con un solo braccio, qualche movimento di rollìo, un altro ciclo di bracciata. Una vasca con un braccio e il ritorno con l’altro, poi due vasche alternando braccio ad ogni ciclo di bracciata.
    • Esegui adesso per due volte il ciclo di bracciata normale (quindi 4 bracciate), alcune rotazioni di rollìo, e altri due cicli di bracciata (4 bracciate). Per almeno 4 vasche.
    • Fai adesso qualche serie con tre cicli di bracciata tra un rollìo e l’altro
    • Adesso passa alla nuotata completa

    (Troverai di più su questa progressione sul mio libro Fitness Swimming, 2nd Edition)

    Il vero pregio

    Il valore più grande dello snorkel viene dall’indossarlo per un’ampia parte della tua nuotata – diciamo il 50% del tempo totale di allenamento (ma anche il 100%!). In questo modo si costruiscono abitudini solide. E’ necessario se vuoi sostituire con un costante allineamento impeccabile una postura corretta ma magari intermittente. Creare nuove abitudini richiede un sacco di tempo e di ripetizioni. Sovrascrivere cattive abitudini con nuove e migliori richiede ancora più tempo. Quindi più nuotiamo con lo snorkel e maggiore sarà il BENEFICIO PERMANENTE e A LUNGO TERMINE.

    La fase seguente in allenamento dovrà  essere quella di rimuovere il tubo respiratore frontale e nuotare una vasca o due includendo la respirazione. Il lavoro dell’atleta qui consisterà nel prestare una grande attenzione alla posizione di testa braccia e fianchi durante la respirazione senza lo snorkel, confrontandola mentalmente con quella precedente. Dopo tanto tempo impiegato a nuotare con lo snorkel dovrebbe essere più facile percepire e identificare l’equilibrio, la postura corretta e gli errori che derivano dal movimento di respirazione.

    Siccome lo snorkel ti avrà concesso un sacco di tempo per concentrarti sulla postura corretta e il bilanciamento del tuo assetto adesso avrai un nuovo bagaglio di conoscenze ed abilità da applicare nella correzione di quegli errori direttamente legati alla respirazione.

    Bonus aggiuntivo

    Quando ti alleni solo di gambe, l’utilizzo dello snorkel eliminerà l’utilizzo della tavoletta, altro atrezzo che spesso modifica l’assetto corretto delle gambe durante la battuta. In questo modo allenerai meglio anche la battuta di gambe.

    Dove trovarlo

    Snorkel stile libero nuoto

    La Finis Inc. è l’unico marchio che offre un attrezzo da allenamento vero e proprio. Intanto hanno molti modelli tra cui scegliere. Il migliore per iniziare, secondo me, è lo snorkel classico (quello con il tubo dritto).

    Una volta che sei completamente a tuo agio nell’utilizzo di quello snorkel potrai migliorare i benefici di questo attrezzo da allenamento passando alla versione Snorkel da Stile libero. Uno snorkel progettato appositamente per essere utilizzato nello stile libero (vedi QUI le caratteristiche specifiche).

    (ATTENZIONE: se fai l’errore di dire a te stesso: “prenderò la scorciatoia e partirò subito allenandomi con lo snorkel da stile libero” finirai per non essere soddisfatto del tuo allenamento con il respiratore frontale)

    Una boccata d’aria… nel modo giusto! – Prima Parte

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