Demistifichiamo i falsi miti sul nuoto – parte 6 – Quando si tratta di nuotare veloce la battuta di gambe è sopravalutata

La battuta di gambe è tutto fuorché sopravvalutata. Come alcuni di voi avranno ormai capito, io credo fermamente che, più di qualunque altra cosa, sia la potenza della battuta di gambe che fa la differenza tra grandi nuotatori e buoni nuotatori. Ma c’è un problema a proposito di questo modo di vedere le cose.

Innanzitutto se hai gambe forti ma flessibilità limitata nelle articolazioni di caviglie e piedi allora sviluppare una battuta di gambe potente ed efficace dovrà essere un progetto a lungo termine. Potrete sviluppare una maggiore flessibilità per migliorare la battuta di gambe con un adeguato allenamento a secco (possono essere utili alcuni esercizi che si possono trovare nel libro Allenare forza e flessibilità nei nuotatori” di E.W. Maglischo. Ndt). Dopodiché non dimenticate di allenare costantemente e intensamente le gambe in vasca.

Una battuta di gambe a 6 battute per ciclo è utile per 4 scopi principali:

  1. Fornire propulsione (legge di moto)
  2. Fornire sollevamento (ridurre l’attrito frontale)
  3. Agire come parte attiva nella forza stabilizzante della bracciata (aumentare la distanza per bracciata)
  4. Sostenere una velocità costante (legge di inerzia)

Se non puoi battere velocemente le gambe non riuscirai ad ottenere da loro abbastanza velocità, ma un bel po’ di forza propulsiva viene comunque fornita dalle braccia. Puoi comunque dare alle braccia abbastanza sollevamento e forza opposta perché riescano a spingere. Ma non rinunciare alla battuta di gambe. Se indossi una muta in Acque Libere non devi preoccuparti del sollevamento ma hai comunque bisogno della contro-forza per migliorare la tua distanza per bracciata.

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Una battuta di gambe a due battute per ciclo può comunque fornire la contro-forza necessaria per creare sollevamento senza sprecare troppa energia. Può essere una strategia giusta per un fondista che non può battere le gambe più velocemente o per un triatleta che vuole conservarle per bicicletta e corsa.

Quindi ecco il mio consiglio: lavorate duramente sulle gambe. Dedicate ogni quarto o quinto allenamento completamente al lavoro di gambe. In più, a meno che non manchiate di spinta, utilizzate sempre una battuta di gambe a 6 battute per ciclo. Tenere le gambe al massimo della forma pagherà bene durante le gare. Tenete anche presente che benché le vasche di “gambe con socializzazione” siano un modo fantastico di godere della compagnia dei compagni di squadra, non sono il modo giusto per sviluppare una vera potenza degli arti inferiori.

In definitiva il modo migliore per perfezionare tecnica e potenza della battuta di gambe, abituandosi simultaneamente alla posizione di scivolamento migliore, è utilizzare la tavoletta da allineamento FINIS in coppia con lo snorkel frontale. La combinazione di questi due attrezzi crea un’ottima posizione del corpo ai fini della battuta di gambe e ti abitua ad assumere con più naturalezza la posizione streamline. Al Race Club tutto il nostro lavoro di gambe è fatto in questo modo, sia esso a Stile, a Delfino o a Rana.

Vostro, in vasca, Gary Hall Sr.

The Race Club

Leggi: Gary Hall Sr: demistifichiamo i falsi miti sul nuoto – parte 1

Leggi: Gary Hall Sr: demistifichiamo i falsi miti sul nuoto – parte 2

Leggi: Gary Hall Sr: demistifichiamo i falsi miti sul nuoto – parte 3

Leggi: Gary Hall Sr: demistifichiamo i falsi miti sul nuoto – parte 4

Leggi: Gary Hall Sr: demistifichiamo i falsi miti sul nuoto – parte 5

 

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1 commento su “Demistifichiamo i falsi miti sul nuoto – parte 6 – Quando si tratta di nuotare veloce la battuta di gambe è sopravalutata”

  1. Riguardo al punto 1 (fornire propulsione) è bene precisare che se i propulsori anteriori (le braccia) nuotano ad una velocità X e la propulsione delle gambe a velocità inferiore, la battuta gambe risulterà un freno all’avanzamento.

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