Ervin: Nessuno Può Dire Cosa Fare a Chi è sul Podio Olimpico

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Foto: Peter H Bick

Ervin contro i nuotatori che vogliono impedire le proteste durante le Olimpiadi

Continuano le polemiche ed Ervin è più deciso che mai. È difficile non essere d’accordo se la si mette sul piano di Ervin. Dice quel che pensa e lo argomenta bene, che la si pensi o no come lui. Attraverso un video su youtube la Medaglia d’Oro Olimpica Anthony Ervin parla opponendosi a chi vorrebbe decidere per gli altri.

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Il riferiento è a Kristy Coventry e al Comitato Olimpico (CIO). La Coventry, della Commissione Atleti, sostiene di aver consultato 3547 atleti e aver avuto un consenso del  67% da questi ultimi per eliminare qualsiasi forma di protesta dal Podio e durante le manifestazioni Olimpiche. La ‘Regola 50’ della Carta Olimpica dovrebbe prevenire le proteste per “proteggere la neutralità dello Sport e dei Giochi Olimpici”.

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Ma c’è chi non è affatto d’accordo. Il discorso di Ervin.

Ervin è statunitense, e proprio negli Stati Uniti in questo periodo l’argomento delle disuguaglianze e della lotta per la giustizia civile e sociale si fanno sentire. Sopratutto in conseguenza della brutalità diffusa delle forze dell’ordine e dell’ineguaglianza sistemica.

Non stupisce quindi che proprio da un atleta USA arrivi una dichiarazione così chiara (e in una forma decismaente efficace).

Dice Ervin: “Sul fatto delle proteste alle Olimpiadi non dovrebbe esserci tutta questa preoccupazione. Sei tu che sei sul podio in quei momenti, quei brevi momenti, sei tu che prendi posizione per il tuo paese. Vuoi metterti in ginocchio? Siamo con te, guidaci, mettendoti in ginocchio. Vuoi alzare il pugno? Guidaci, alzando il pugno. Vuoi piangere lacrime di gioia? Guidaci con le tue lacrime. Vuoi cantare? Siamo con te, facci sentire la tua canzone. Nessuno può dirti come vivere il podio. Sei tu che devi decidere quando sei lì sopra”.

Anthony Ervin si è preso il Podio Olimpico individualmente due volte, nei 50m Stile Libero nel 2016 e nel 2000 (e anche nella staffetta a Rio). In questo video sottolinea, crediamo, l’aspetto personale e spontaneo di quel momento unico nella vita di un atleta.

Il senso vero di quel  messaggio

Ma dal video sembra anche trasparire un altro messaggio, a mio avviso più importante: se tu hai portato il tuo paese sul Podio Olimpico, io paese ti ringrazio, ti ascolto e sono con te in quel momento, qualsiasi cosa tu abbia da dire.

Lui sembra dire, non so cosa c’è in quel momento nel tuo cuore e nella tua testa, sul podio. Stabilire unilateralmente cosa si possa e non si possa fare da quel podio, in quel momento, è antitetico e opposto allo Spirito Olimpico. O almeno questo è quello che pensa Ervin. E tu che ne pensi? Faccelo sapere nei commenti.

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