Come gli USA vedono l’Italia del nuoto Olimpico

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Foto: Rob Schumacher-USA TODAY Sports

Come gli USA vedono l’Italia del nuoto Olimpico

Vorrei pubblicare alcune considerazioni di SwimmingWorldMagazine (rivista online statunitense specializzata nel mondo del nuoto) a proposito del nuoto italiano. Leggete fino alla fine, l’unica cosa che mi viene da dire è “si vede anche a un oceano di distanza“.

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Si legge su SWM “Dal 2004 l’Italia aveva vinto solo sette medaglie nel nuoto Olimpico. Solo quest’anno nuotatrici e nuotatori italiani ne hanno vinte sei, raddoppiando il totale del 2016 e senza contare quelle in acque libere. Prima del 2021 la squadra italiana maschile di nuoto aveva vinto una sola medaglia nelle staffette. Ma a Tokyo ben due delle medaglie sono arrivate proprio dalle staffette maschili. Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo hanno realizzato un record italiano di 3’10″11 e preso l’argento nella 4×100 Stile Libero”.

Le considerazioni sull’Italnuoto

Per anni Federica Pellegrini è stata l anuotatrice che ha imposto gli standard all’Italnuoto. Pellegrini, medaglia d’oro nei 200 Stile alle Olimpiadi 2008, ha continuato a mietere successi in fase avanzata di carriera vincendo titoli mondiali nel 2017 e nel 2019. Per quel che riguarda il nuoto maschile Gregorio Paltrinieri è stato un grande ritorno, medaglia d’oro nel 2016 nei 1500 Stile (e il secondo uomo più veloce di sempre in quella specialità). Ma anche campione del mondo 2019 negli 800. Infine Gabriele Detti è stato una costante internazionale per anni nel fondo e nelle lunghe distanze portando a casa due bronzi alle Olimpiadi del 2016.

E certo SuperGreg si è preso un paio di medaglie a Tokyo (argento negli 800 Stile e bronzo nella 10 Km), ma, senza nulla togliere ai giganti che hanno fatto la storia del nuoto italiano, è stato un gruppo di giovani promesse che ha spinto l’Italia a una delle sue migliori prestazioni Olimpiche.

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Le “nuove leve” del nuoto italiano 2021

Un breve riassunto di quello che è successo nel nuoto alle Olimpiadi 2021. Dopo che l’Italia ha piazzato tre finalisti il primo giorno di gare a Tokyo (Alberto Razzetti nei 400 Misti, Detti nei 400 Stile e Ilaria Cusinato nei 400 Misti), nel secondo giorno si è presa due medaglie: Nicolò Martinenghi (bronzo nei 100 Rana in 58″33) e nella 4×100 Stile con Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo (argento in 3’10″11). Nessuno si aspettava che gli italiani potessero insidiare le medaglie, diciamo pure che gli Stati Uniti non se lo aspettavano, ma, guarda un po’, gli siamo arrivati alle costole con il secondo posto.

Il terzo e quarto giorno

Il terzo giorno è stata la volta di Ceccon, quarto nei 100 Dorso uomini. Però il suo tempo, 52″30, era a solo un decimo di secondo dal detentore del record mondiale Ryan Murphy. Martina Carraro settima nei 100 Rana. Poi Pellegrini settima nella finale dei 200 Stile. Dopo di lei Federico Burdisso si è preso il bronzo nei 200 farfalla (1’54″45). Infine l’Italia s’è piazzata quarta nella staffetta 4×200.

Il quinto giorno

Il quinto giorno ha visto Miressi sesto nella finale dei 100 Stile e la prima medaglia Olimpica di Paltrinieri negli 800 Stile (7’42″11). Paltrinieri che, ricordiamolo, aveva pure lottato contro la mononucleosi e quindi non era a pieno regime e si era qualificato  solo con l’ottavo tempo. Ma c’è un motivo se lo chiamano SuperGreg, e per questo si è andato aprendere l’argento. È finita qui? Neanche per sogno. L’Italia durante la settimana è salita sul podio altre tre volte.

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Simona Quadarella è arrivata a Tokyo come campionessa dei 1500, ma si è piazzata solo quinta, per 11 secondi fuori dal podio. Ma si è rifatta negli 800 con un bel bronzo dietro Ledecky e Titmus in 8’18″35.

L’ultimo giorno

Durante l’ultimo giorno di gare Zazzeri settimo in una finale dei 50 Stile e Paltrinieri quarto nei 1500 Stile (evento in cui difendeva il titolo di medaglia d’Oro Olimpica). Ma poi ci sono stati Ceccon, Martinenghi, Burdisso e Miressi che si sono presi il bronzo nella 4×100 Mista (3’29″17) tenendo a bada nientemeno che la Russia (o meglio il Comitato Olimpico Russo) per 5 centesimi di secondo. Un’altra medaglia nella staffetta che nessuno aveva previsto. Infine Paltrinieri forse  non pienamente soddisfatto si è preso un bronzo nella 10 Km in acque libere.

Un futuro radioso

Tutto questo a portato il medagliere dell’Italia a sette (sei in vasca — due argenti e quattro bronzi), e tutto questo senza il contributo di Benedetta Pilato, la sedicenne che quest’anno ha infranto il record del mondo dei 50 Rana e che promette un futuro radioso. Ricordiamo che, a parte Paltrinieri, il nucleo del Team Maschile è tutto composto da nuotatori di 22 anni o meno (Miressi, Ceccon, Martinenghi, Burdisso, Razzetti). Insomma l’Italnuoto si vede da lontano e brilla sul mondo del nuoto, lo hanno dovuto riconoscere anche gli americani.

Tratto da: swimmingworldmagazine

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