La Rana di Shymanovich è legale?

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Foto: everypixel/pixabay

La Rana di Shymanovich è legale?

Il miglior ranista della Lega  Nuoto è sicuramente Ilya Shymanovich, ventisette anni, bielorusso (in squadra con Energy Standard). Durante la stagione di gare ISL, Shymanovich ha vinto 16 gare individuali, sei di queste nei 200 Rana più 5 nei 50 Rana e 5 nei 100. Ha i tempi migliori della stagione il tutte e tre le gare. E nelle ultime due ha abbassato il suo stesso record mondiale nei 100 Rana prima a 55″32 e poi a 55″28. In più ai recenti campionati europei in vasca corta ha fatto lo stesso tempo del record mondiale nei 50 rana.

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Ma è una Rana “legale”?

È indubbiamente un ranista fortissimo, forse il ranista più forte al momento? Ma sono stati sollevati dubbi sulla “legalità” del suo stile. Shymanovich fa una pausa appena percettibile nella parte frontale della bracciata ’s breaststroke. In questo modo praticamente annulla lo scivolamento che è da sempre un punto fermo della Rana nella storia del nuoto. Non c’è un problema di regolamento con questo tipo di esecuzione MA di sicuro è poco convenzionale. Ciononostante Shymanovich nuota una Rana basata sulla potenza muscolare. Per lui è molto efficace, specialmente in vasca corta.

La battuta di gambe a Rana

La parte problematica del suo stile è la battuta di gambe a Rana. Da molte angolazioni delle riprese è propri difficile identificare il movimento verso l’esterno della gambata di Shymanovich. Secondo il regolamento FINA i requisiti della battuta di gambe a Rana richiedono che “Durante la parte propulsiva del colpo di gambe, i piedi devono essere ruotati verso l’esterno. Non sono permessi movimenti alternati e calci a farfalla verso il basso, ad eccezione di quanto previsto alla norma NU 7.1. E’ permesso rompere la superficie dell’acqua con i piedi, a condizione che non ne consegua un calcio a farfalla verso il basso.”.

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Guarda il video del record del mondo

Dal video si vede bene che la gambata fa un movimento verso il basso. All’incirca a 1:45, inquadratura subacquea. I piedi di Ilya si girano appena verso l’esterno, ma, sembra, quel tanto che basta per portare il calcio con il lato del piede piuttosto che con la punta. Facendo questo la gambata non è tecnicamente a Delfino (anche se c’è un “movimento a Delfino”) e la sua Rana è perfettamente legale.

La gambata estremamente “stretta” usata, praticamente sempre, da Shymanovich non è propulsiva tanto quanto quella tradizionale, più ampia. Ma questo non è un problema per un ranista con la tecnica di Ilya. La cosa positiva della sua gambata stretta è che minimizza l’attrito e nel contempo utilizza la potenza della parte superiore del corpo. Nella Rana, forse più che negli atri stili, la questione è produrre potenza diminuendo l’attrito. E questo riesce molto bene a Shymanovich.

Se lo confrontiamo con lo stile di un altro ranista di livello in vasca lunga (200mt), ecco che vediamo uno stile all’opposto. Scivolamento molto pronunciato, gambata ampia, meno potenza dalla parte superiore del corpo (in ogni bracciata).

Forse la questione su Shymanovich è come non sia riuscito ad applicare la stessa tecnica con successo in vasca lunga. Quest’anno si è piazzato ottavo nella finale olimpica dei 100 Rana, ben due secondi dietro alla medaglia d’oro Adam Peaty. Anche Peaty nuota una Rana veloce, a gambata stretta e scivolamento breve, ma non la porta all’estremo come Ilya.

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La tecnica della Rana cambia a seconda che la si nuoti in vasca corta o lunga. Questo a causa delle virate in più presenti in corta. La conseguenza di questo è che una Rana tutta di potenza di braccia può essere una formula perfetta per la vittoria, visto che l’efficienza necessaria per una gara sui 100 o 200 in vasca lunga è meno rilevante.

Tratto da: swimmingworldmagazinehttps://www.swimmingworldmagazine.com/

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